Marcia antimafia in ricordo delle vittime lametine di 'ndrangheta in città

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Lamezia Terme - È partita da piazza della Repubblica la marcia animata in occasione della seconda “Giornata della Memoria lametina delle vittime innocenti di ‘ndrangheta” istituta dal Comune di Lamezia. Un'iniziativa importante, quella del pomeriggio del 24 maggio, promossa dai volontari della Fondazione Trame, dell’Associazione Antiracket Lamezia Ala e dai giovani scout dell’Agesci zona Reventino. Una giornata che ha già avuto due momenti importanti e significativi con la cerimonia di commemorazione svoltasi in mattinata nel quartiere Miraglia in ricordo dei due operatori ecologici, Francesco Tramonte e Pasquale Crisitiano assassinati dalle cosche che in quel tragico 1991 si contendevano l'appalto della nettezza urbana. E poi ancora con il ricordo della guardia giurata Antonio Raffaele Talarico, assassinato il 2 settembre 1988. Fra i presenti, i parenti delle vittime, autorità civili e religiose.

Nel pomeriggio, dunque, concentramento davanti al Tribunale dove sono stati ricordati l’avvocato Torquato Ciriaco ucciso il 1° marzo 2002 e l’avvocato Francesco Pagliuso assassinato il 9 agosto 2016. I ragazzi scout hanno letto un significativo messaggio di condanna contro la violenza criminale, ripercorrendo le carriere e i tragici fatti che determinarono gli omicidi dei due avvocati. Successivamente, tappa su corso Nicotera per ricordare Francesco Ferlaino, primo magistrato vittima di ‘ndrangheta in Calabria, ucciso il 3 luglio 1975. Quindi, il corteo ha raggiunto via dei Campioni dove furono trucidati i coniugi Salvatore Aversa e Lucia Precenzano il 4 gennaio 1992. Conclusione della manifestazione nell’area mercatale per ricordare Gennaro Ventura, fotografo e carabiniere in congedo ucciso il 16 dicembre 1996. Momento finale sulle note di “Cento passi” e Generale di De Gregori. E poi in successione, proiettati su un apposito schermo, il riepilogo di tutti i tragici delitti che hanno insanguinato i luoghi che oggi sono stati oggetto delle “fermate” commemorative. Una giornata che ha coinvolto tanti giovani (meno i rappresentanti politici e delle istituzioni) con l’auspicio che questi momenti siano da insegnamento per far crescere nella comunità lametina una sana coscienza civile, nel rispetto della legalità.

A.C.

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