Al via il progetto "La natura dello spazio" a Taverna: iniziative tra maggio e agosto

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Taverna - Al via il progetto “La natura dello spazio”, diretto allo studio del cielo e all’osservazione delle stelle. Il “Sila Science Park e Fata (Fuoco, Acqua, Terra, Aria) Museum”, che lo ha varato, ha annunciato un intenso programma di iniziative che, nei mesi di maggio e di agosto, si terranno in un museo con parco esperenziale situato nel cuore della Sila, nel territorio di Taverna, luogo ideale per escursioni astronomiche, all’interno di un’area naturale di oltre ottanta ettari, tra le meno inquinate dal fattore luminoso. Si tratta di un progetto innovativo, che si rivolge prevalentemente alle scuole e che rappresenta la prima iniziativa a carattere scientifico promossa dal Comune di Taverna e dall’amministrazione guidata dal sindaco Sebastiano Tarantino, iniziativa resa possibile da un finanziamento erogato dalla Regione.

“Il Sila Science Park & Fata Museum – come spiega una nota di presentazione - è uno spazio della cultura scientifica e ambientale che, per di più indirizzato al turismo scolastico ed anche alle famiglie, si compone di una struttura coperta realizzata su progettazione del Cnr, su una superficie di oltre duemila metri quadrati. Da una parte, il museo si sviluppa su due piani, al suo interno trova spazio la sala cinema in 3D con lo schermo curvo in fibra d’argento più grande d’Italia; dall’altra, il Parco esperienziale esterno, con altri percorsi interattivi e varie attrazioni. Insieme completano un’offerta culturale e didattica tra le più articolate per l’intera regione, e non solo”. Testimonia la qualità del progetto la composizione del comitato scientifico, presieduto da Domenico Piraina, direttore del Palazzo reale di Milano. Ne fanno parte: Elena ConsoleGiovanni Carlo Federico Villa, Angela Mungo, Stefano Zuffi, Florindo Rubbettino, Maurizio Vanni, Carmine Lupia, Stefano Alcaro, Anna de Fazio Siciliano, Domenico Cerminara.

"La regione – si legge a conclusione della -, anche grazie a questo importante progetto scientifico, e in stretto dialogo con altre proposte del territorio, può finalmente tornare a rappresentare una meta imprescindibile per un soggiorno turistico, per una vacanza culturale o un viaggio d’istruzione, in ogni stagione dell’anno (e del cielo)”. (lmp) 

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