Barriere architettoniche, l'appello di una madre di Lamezia a Occhiuto: "Legge ingiusta, per tante famiglie impossibile accedere al bonus"

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Lamezia Terme - "Sono una mamma disperata nell'osservare la vita di mio figlio inesorabilmente compromessa dal momento che uscire di casa diventa sempre più difficile". È un appello toccante quello lanciato da una signora di Lamezia Terme al presidente della Regione Roberto Occhiuto per sensibilizzare la massima istituzione calabrese sulle ricadute nella vita reale della stretta sul bonus contro le barriere architettoniche stabilita da una norma nazionale. Il figlio della donna, infatti, è affetto da sclerosi multipla progressiva che limita di fatto la sua mobilità. Un ascensore esterno al palazzo gli consentirebbe di entrare in contatto con il mondo esterno, di uscire, di recuperare spazi di normalità in un'esistenza già duramente compromessa. Ciò, però, non è più possibile dal momento che le norme nazionali sull'accesso al cosiddetto bonus 75% contro le barriere architettoniche sono state modificate in senso restrittivo, tagliando fuori un'ampia platea di potenziali beneficiari, tra cui anche la famiglia di Lamezia.

La voce della donna oggi si unisce alle diverse che in questi mesi si sono levate contro una decisione considerata ingiusta e fortemente penalizzante. "Le scrivo - afferma la signora nella lettera recapitata ad aprile al presidente Occhiuto - per porre l'attenzione su un problema che riguarda la qualità di vita di mio figlio e di tanti altri malati come lui. La mia necessità è di installare un ascensore esterno al condominio dove viviamo, per poter consentire a mio figlio di uscire direttamente su sedia a rotelle visto che praticamente non ha più mobilità autonoma su gambe e braccia".

"Ad ora - prosegue - è bloccato il 75% di bonus previsto per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Pertanto le scrivo perché venga concesso il 75% perché non abbiamo la possibilità di anticipare la somma necessaria. È un'ingiustizia per coloro che già combattono con patologie gravi e in più non possono economicamente anticipare cifre astronomiche tra i 60.000 e gli 80.000 euro per la realizzazione degli ascensori esterni. I 7.000 euro di contributo a fondo perduto che può erogare la Regione Calabria non sono sufficienti per procedere alla realizzazione. Sono una mamma disperata e ho fiducia che lei possa prendere in considerazione la mia richiesta". Le nuove regole nazionali sono entrate in vigore con il decreto legge 212 del 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre, che interviene - in senso restrittivo - sulla tipologia di interventi ammessi ma anche sull'accesso alla cessione del credito e allo sconto in fattura.

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