
Catanzaro - Sono oltre 1300 le strutture ricettive presenti attualmente in Calabria e che sono state censite dalla Regione e dall'Osservatorio regionale sul turismo. Si tratta di alberghi, B&B, residence, affittacamere, case vacanze, campeggi, villaggi, locande, rifugi, ostelli secondo le linee guida emanate nel 2019 e che racchiudono tutte le attività che forniscono un posto letto. Un lungo elenco che racchiude le cinque province e che vede in vetta alla classifica per numero di strutture la provincia più grande, ovvero quella di Cosenza che conta quasi 500 attività concentrate per lo più lungo le coste tirreniche e ionica ma anche nella Sila. A seguire la provincia di Vibo Valentia, con un ruolo da protagonista della Costa degli Dei con un boom di attività concentrate tra Tropea, Ricadi, Pizzo ed oltre 330 strutture censite.
Al terzo posto per capacità di accoglienza c'è la provincia di Reggio Calabria, con oltre 225 attività, e a seguire ma con numeri più ridotti le province di Crotone e Catanzaro. Nel lametino ne sono state registrate 46: 25 nella città di Lamezia, (2 Curinga, 4 Falerna, 2 Feroleto Antico, 9 Gizzeria, 1 Jacurso, 1 Martirano, 1 Nocera Terinese, 1 Pianopoli).
"La Regione - si specifica nell'atto firmato dal direttore generale del Turismo Maria Antonella Cauteruccio - istituisce e cura l’elenco delle strutture ricettive extralberghiere, territorialmente suddiviso in sezioni provinciali, che implementa e aggiorna mensilmente a seguito di comunicazioni dei dati da parte dei comuni", ed ancora si aggiunge "l’attività finalizzata alla costituzione della banca data è stata svolta in collaborazione con l’Osservatorio del turismo per allineamento delle strutture classificate, le quali, in base alla Legge regionale 7 agosto 2018, n. 34, entro il giorno 15 di ogni mese, sono tenute a comunicare, attraverso la piattaforma telematica del Sistema informativo regionale, a fini statistici, il movimento degli ospiti, in arrivo o in partenza, registrato il mese precedente".
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