
Catanzaro – Nella giornata di ieri è partita l'azione di monitoraggio sperimentale del mare, portata avanti dalla Regione Calabria all'interno del programma “Mare pulito”, che si svolge mediante l'utilizzo di elicotteri e droni. Questa mattina, il presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto ha fatto il punto sulla campagna incontrando i giornalisti a margine di una conferenza stampa che si è svolta alla Cittadella regionale.
"Ci sono invece alcuni tratti di mare che ancora ci preoccupano molto"
“Me ne sto occupando da novembre – ha affermato Occhiuto. È dura perché per 20 anni non si è fatto nulla per intervenire sulla depurazione, questa volta invece abbiamo costruito un’ottima sinergia anche con altri livelli istituzionali, mi riferisco alle Procure della Repubblica, alle Capitanerie di porto, ai carabinieri. Non abbiamo la pretesa di risolvere i problemi in pochi mesi, però dal monitoraggio che stiamo facendo – ha rilevato il presidente - i depuratori ora finalmente funzionano. Purtroppo, però ci sono molti scarichi abusivi, abbiamo tanti torrenti in piena che però forse sono fogne a cielo aperto. E allora bisogna intervenire sui temi strutturali, prevedendo il veloce collettamento di abitazioni e attività commerciali che non sono collettate, però bisogna avere la capacità e il coraggio di dire, a chi smaltisce illecitamente, che il tempo della tolleranza è finito. Io – ha aggiunto Roberto Occhiuto – mi auguro che ci siano controlli stringenti sugli autospurgo, vorrei che le autorità vigilassero a esempio sui libri di carico e scarico degli autospurgo, su quante fatture fanno, su quanti reflui smaltiscono, perché altrimenti anche mettere in ordine i depuratori, con un grande sacrificio economico da parte della Regione, ci indurrà a risolvere il problema al 40-50% ma non ci risolve il problema complessivamente. Attenzione, noi abbiamo individuato semplicemente un solo tratto di costa, perché in pochi mesi sarebbe stato difficile occuparsi di tutta la costa calabrese. Il tratto tradizionalmente più soggetto a fenomeni di inquinamento è quello tra Tortora e Nicotera: stiamo costruendo un modello che poi esporteremo anche negli altri tratti. In questo tratto però in molte realtà le cose vanno un po’ meglio, nel Vibonese, e anche in certi posti del Tirreno cosentino, abbiamo rimesso in moto i depuratori che non funzionavano, smaltito i fanghi nei depuratori e dato ai Comuni la possibilità di comprare le pompe di sollevamento. Ci sono invece alcuni tratti di mare che ancora ci preoccupano molto, come quello di Falerna e Gizzeria. Stiamo intervenendo quotidianamente, con i tecnici della Regione, dell’Arpacal, delle altre istituzioni, tutte impegnate – ha concluso il presidente Occhiuto – a un cambio di passo nella depurazione”.
Inoltre, sono diverse le segnalazioni, giunte in questi giorni, contro il disagio che si avverte a causa delle condizioni del mare anche nel golfo di Lamezia. In particolare di genitori preoccupati per la salute dei propri figli, anche fragili. "I bimbi, purtroppo, non comprendono la motivazione del perché non possono fare il bagno" evidenzia con amarezza una mamma lametina.
B.M.
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