
Catanzaro - "Credo che un Paese che non coltivi la memoria si basi su radici molto instabili e labili per cui è giusto coltivare la memoria delle personalità che sono state per lunghi anni espressione di questa regione e al vertice dello Stato". È quanto ha dichiarato l'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, intervenuto ad un evento in ricordo di Carmelo Pujia, a Catanzaro nella sede della Cittadella regionale. "Certamente - ha aggiunto Casini - Pujia lo è stato, con forza, grande radicamento territoriale, condizione e ideali". All'iniziativa, coordinata dal figlio di Pujia, Arturo, hanno preso parte tra gli ex presidenti della Regione Agazio Loiero, Mario Oliverio, Donato Veraldi e Pino Nistico'. E poi il presidente della Regione Roberto Occhiuto, il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e l'ex parlamentare Mario Tassone.

Casini rispondendo alle domande dei giornalisti ha parlato anche del Porto di Gioia Tauro: "Il mondo - ha detto il senatore - certamente è cambiato rispetto a quello di cui stiamo discutendo, però bisogna accettare le sfide del nostro tempo. Diceva Moro una cosa molto bella: "Se potessimo passare oltre, ma è qui che si tratta di vivere questo momento naturalmente con le sfide che esso comporta. Oggi il rapporto con l'Europa e importante, sarà fondamentale che le autorità regionali lo trattino nella giusta dimensione".
Il senatore ha anche affrontato la questione del Ponte sullo Stretto: "È tanto che se ne parla. È dai tempi di Pujia che se ne parla. Non vorrei che tra trent'anni la domanda venga fatta a chi verrà a commemorare me. Certamente è un opera che ha degli elementi molto importanti, però voglio dire una cosa soprattutto in realtà come la Calabria la Sicilia, è importante fare il ponte, ma è oggi molto più importante avere una rete regionale stradale è ferroviaria all'altezza del ponte". Mentre sull'autonomia differenziata incalzato dai giornalisti ha dichiarato: "Se non ci sono le compensazioni necessarie l'autonomia differenziata certamente affosserà la Sanità calabrese".
B.M.
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