Celebrata a Platania la giornata mondiale del rifugiato, presentato anche progetto di accoglienza "Sai"

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Platania – È stata celebrata lo scorso 24 giugno a Platania la Giornata Mondiale del rifugiato. Un momento di condivisione e partecipazione, organizzato da Sai Filadelfia, ampliamento sede di Platania, gestito dalla Cooperativa Iride e dalla Cooperativa sociale progetto Enea, insieme agli enti locali (comuni di Filadelfia e di Platania). Nell’occasione è stato presentato il progetto “Sai” che ha come obiettivo l'accoglienza, la tutela e l'integrazione dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei titolari di protezione. Platania, ha accolto 5 famiglie di nazionalità afghana per un totale di 14 persone. Giovani ragazzi, padri, madri di famiglia, e bambini che hanno dovuto abbandonare la loro terra perché perseguitati dai Talebani. “Diventa quindi necessario – come spiega l’assistente sociale Melania Caruso - per il nostro sistema accogliere e integrare queste persone e destinare in loro favore una serie di interventi. L’obiettivo unico e principale è la riconquista dell’autonomia individuale per far ciò sono previsti una serie di servizi quali oltre a fornire il vitto e l’alloggio, si provvede alla realizzazione di attività di accompagnamento sociale, finalizzate alla conoscenza del territorio e all’accesso ai servizi locali, fra i quali l’assistenza socio-sanitaria”.

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L’équipe professionale del progetto è composta da Sabrina Fragale (operatrice sociale) impegnata nel percorso di accompagnamento quotidiano, la psicologa Angela Villella per il supporto psicologico e per la riconquista dell’identità, l’Avvocato Serena Falvo per il supporto e l’informazione legale, il mediatore culturale Mobarak, l’assistente sociale Melania Caruso che ha l’obiettivo di mettere il beneficiario nella condizione di poter esprimere i loro bisogni, facilitando l’accesso nei servizi del territorio dove potrebbe trovare barriere di natura burocratica; la coordinatrice del progetto Maria Teresa Macrina, l’operatore sociale Prestigiacomo Giovanni, l’avvocato Serena Falvo, il collaboratore Claudio Micheli, gli insegnanti di italiano. Durante la presentazione del progetto sono intervenuti il sindaco di Platania Davide Esposito, il prete don Giuseppe d’Apa, l’assistente sociale Melania Caruso, la psicologa Angela Villella, l'operatrice Sabrina Fragale. Ognuno apportando il proprio contributo.  La giornata Mondiale del Rifugiato, ha avuto inizio nella villa comunale alle ore 17 con animazione per i più piccoli, per poi proseguire con un incontro gastronomico culturale e terminare con intrattenimento musicale e tarantella raggae di Armando Quattrone. Per l’occasione è stata dedicata anche una poesia - scritta dall'operatrice sociale Sabrina Fragale - alle donne afghane che recita così “L’Afghanistan è una terra di conflitti, interni, ed essere donna in una paese che costantemente svilisce ed annienta la figura femminile rendendola invisibile è un problema insostenibile. Sia gli uomini che le donne dovrebbero sentirsi liberi di essere sensibili, di essere loro stessi. Dovremmo smettere di definirci l’un l’altro per quello che non siamo, possiamo iniziare a definirci per quello che siamo”

All’evento hanno partecipato molti cittadini platanesi e si è buttato il seme per avviare il processo di integrazione che è l’obiettivo primario del progetto. “Si ringrazia – si legge in una nota - l’Amministrazione Comunale nella persona del Sindaco Davide Esposito; Don Giuseppe per il prezioso contributo umano; s le Cooperative sociali Enea ed Iride con i rispettivi collaboratori, promotori di questo meraviglioso progetto; il “Gruppo Micologico del Reventino” per il grande contributo e aiuto. Si ringraziano – aggiungono - i volontari della protezione civile “gli Angeli del Reventino”; i volontari del gruppo “Platania nel Cuore” e tutte quelle persone che si sono messe a disposizione in ogni modo e misura! Infine, ma non per importanza, si ringraziano i nostri coordinatori di Progetto Mariateresa Macrina e Giovanni Prestigiacomo per il loro incondizionato aiuto e per i loro preziosi consigli”.

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