
Lamezia Terme - Tra gli obiettivi sanciti dal Pnrr vi è quello della transizione ecologica e dello sviluppo di soluzioni sostenibili per l'ambiente e in questo quadro anche in Calabria stanno prendendo piede le cosiddette Comunità energetiche, che prevedono il coinvolgimento di una serie di soggetti privati e pubblici, i quali costituiscono un ente legale, e scelgono di produrre energia elettrica pulita, autoprodotta e condivisa attraverso fonti rinnovabili come gli impianti fotovoltaici, a prezzi accessibili ai propri membri. L’obiettivo è dare alle popolazioni locali la possibilità di passare da semplici passivi consumatori di energia a veri e propri esportatori di una risorsa locale quale, appunto, la preziosa energia solare, per generare risorse economiche per lo sviluppo locale e, nel contempo, decisamente contribuire alla transizione energetica.
In prima linea per raggiungere questo obiettivo e soggetto attivo nella promozione delle Comunità energetiche il Dipartimento di Ingegneria Meccanica Energetica e Gestionale e il docente Daniele Menniti, responsabile del gruppo di ricerca di Sistemi Elettrici per l’Energia, che hanno già promosso l'iter di creazione di comunità energetiche in tutta la Calabria e molte anche in provincia di Catanzaro e nel lametino. Ha già tagliato il traguardo, ad esempio, il Comune di Marcellinara che ha sottoscritto l'atto costitutivo con i primi 53 soci, tra cui amministrazione, cittadini ed aziende. Ma hanno intrapreso il percorso con l'affiancamento dell'Unical anche i Comuni di Maida, Soveria Mannelli, Carlopoli, e ancora Tiriolo. In ballo ben 2,2 miliardi messi a disposizione dal Pnrr da destinare a queste iniziative d'avanguardia che in una regione ad alta esposizione sul fronte delle energie pulite come la Calabria possono costituire un primo e fondamentale passo per creare nuove economie e abbattere i costi crescenti dell'energia.
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