Consiglio autonomie locali in Calabria, ha votato il 45% dei sindaci: tra i 22 eletti c'è anche Mascaro

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Catanzaro – Dopo la giornata dedicata al voto dei sindaci aventi diritto chiamati a eleggere i 22 componenti dell'organismo, che si è svolta ieri in Cittadella regionale, sono state avviate le procedure per l’insediamento del Consiglio delle Autonomie Locali. Istituito con una legge del 2007, il Consiglio delle Autonomie locali, con sede presso il Consiglio regionale, è l’organo rappresentativo del sistema delle autonomie locali istituito al fine di favorirne l’intervento nei processi decisionali della Regione e di attuare i princìpi di consultazione e cooperazione permanente tra Regione ed Enti locali. Il rinnovo del Cal arriva oltre un anno dopo l’inizio delle nuova legislatura a Palazzo Campanella. Alle operazioni di voto hanno partecipato il 45% dei primi cittadini calabresi aventi diritto.

Nel decreto firmato dal presidente dell’assemblea legislativa calabrese, Filippo Mancuso, vengono specificati i criteri di assegnazione dei seggi in palio. Per la partecipazione alle sedute del Consiglio delle Autonomie locali, dell'Ufficio di presidenza e delle commissioni eventualmente istituite non sono previste indennità ma è corrisposto il rimborso spese commisurato ad un quinto del costo di un litro di benzina moltiplicato per il doppio dei chilometri intercorrenti tra la sede legale dell'ente locale di appartenenza e la sede di svolgimento delle sedute. Gli eletti della tornata di ieri andranno ad affiancare i membri di diritto dell’organismo: tra loro figurano i sindaci delle città capoluogo e di quella Metropolitana di Reggio oltre ai presidenti di Provincia. In attesa del completamento delle procedure, ai sensi della legge istitutiva del “Cal”, e della proclamazione dei ventidue candidati eletti, che avverrà con decreto del Presidente del Consiglio regionale, sono stati conseguiti i seguenti risultati:

Collegio Provincia di Reggio Calabria
Comuni non capoluogo con popolazione non inferiore a 5 mila abitanti: Mariateresa Fragomeni (Siderno) VOTI 14, Maria Foti (Montebello Jonico) VOTI 46.

Piccoli Comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti: Alberto Morano (Laureana di Borrello) VOTI 29, Silvestro Garoffolo (Brancaleone) VOTI 26, Vincenzo Oliverio (Melicuccà) VOTI 7.

Comuni montani: Giovanni Mangiameli (Ciminà) VOTI 29, Sergio Rosano (San Pietro di Caridà) VOTI 31

Comuni di minoranza linguistica: Domenico Penna (Roccaforte del Greco) VOTI 58

Collegio della Provincia di Catanzaro

Comuni non capoluogo con popolazione non inferiore a 5 mila abitanti: Paolo Mascaro (Lamezia Terme) VOTI 18

Piccoli Comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti: Carmine Capellupo (Sersale) VOTI 3, Giancarlo Cerullo (Montauro) VOTI 25, Vittorio Scerbo (Marcellinara) VOTI 4,Galdino Dario Amantea (Maida) VOTI 13, Nicola Malta (Olivadi) VOTI 18

Collegio della Provincia di Vibo Valentia
Comuni non capoluogo con popolazione non inferiore a 5 mila abitanti: Sergio Pititto (Pizzo) VOTI 18

Comuni montani: Alfredo Barillari (Serra San Bruno) VOTI 21

Collegio della Provincia di Crotone

Presidenti di Consigli comunali: Francesca Aloisio (Cirò Marina) VOTI 2

Collegio della Provincia di Cosenza

Comuni non capoluogo con popolazione non inferiore a 5 mila abitanti: Stanislao Martire (Casali del Manco) VOTI 7, Antonio Russo (Crosia)VOTI 8

Piccoli Comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti: Luca Lepore (Aiello Calabro) VOTI 19

Comuni di minoranza linguistica: Giuseppe Bosco (Firmo) VOTI 3, Vincenzo Tamburi (San Basile) VOTI 4, Gennaro Capparelli (Acquaformosa) VOTI 5

Presidenti di Consigli comunali: Gaetano Morrone (Rende) VOTI 0, Giovanni Rossi (Cetraro) VOTI 7, Marinella Grillo (Corigliano-Rossano) VOTI 7, Valentina Pastena VOTI 2.

Il presidente Mancuso ha auspicato che l’organismo “possa in tempi brevi azionare le proprie prerogative, affinché, insieme alla Regione, si possa fare una ricognizione puntuale delle difficoltà del sistema degli Enti locali calabresi per calibrare interventi legislativi e scelte amministrative. E’ mia intenzione – ha annunciato - programmare, d’accordo con il nuovo Ufficio di Presidenza del ‘Cal’, una seduta congiunta, Consiglio regionale e Consiglio delle Autonomie locali, per un esame approfondito delle questioni che più ostacolano l’attività dei sindaci, degli amministratori e delle assemblee”. Il presidente Mancuso ha ringraziato inoltre i sindaci che hanno preso parte al voto: “La partecipazione che si è avuta, è emblematica del bisogno di ascolto che occorre assicurare a chi ogni giorno si dedica alla propria comunità con sacrificio e abnegazione, ma dimostra anche il forte interesse verso l’organismo che il Consiglio regionale mette a disposizione, per potenziare le relazioni della Regione con i 404 Comuni calabresi”.

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