Consiglio regionale su consorzi di bonifica, Occhiuto: "Fiducia su riforma non è atto di arroganza "

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Reggio Calabria  - "La fiducia che abbiamo chiesto sulla riforma dei Consorzi di bonifica non è un atto di arroganza e nemmeno un atto che possa essere interpretato come un'iniziativa contro la mia maggioranza". Lo ha detto il Presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, intervenendo in apertura dei lavori del Consiglio sul primo punto all'ordine del giorno, la riforma dei Consorzi di bonifica.

"La riforma é un'iniziativa - ha aggiunto Occhiuto - che é il frutto di un lavoro avviato da molti mesi di fronte al collasso del sistema dei Consorzi di bonifica. Enti che, se anche avessimo voluto, sarebbe stato impossibile per noi aiutare perché le somme che cerchiamo di erogare vengono sistematicamente pignorate per la situazione di deficit strutturale che caratterizza i Consorzi. Un sistema che è collassato, anche se c'è da riconoscere che alcuni Consorzi sono stati governati meglio e altri peggio. E questo non solo per responsabilità della 'governance' degli stessi Consorzi, ma anche per responsabilità politica, sia di destra che di sinistra. Le riforme nascono da un atto di coraggio e poi si verificano negli anni gli effetti che hanno avuto. Ma di questo la politica regionale non si é mai occupata". Occhiuto ha definito la riforma "un'operazione di chiarezza. Ho letto che molti di quelli che gestiscono i Consorzi dicono di non aver potuto esprimere la governance dei Consorzi perché abbiamo accumulato crediti dalla Regione per 70 mln di euro. La Giunta Oliverio istituì una commissione per la ricognizione dei debiti e dei crediti dei consorzi. All'esito di quella ricognizione si scoprì che i Consorzi devono alla Regione oltre 184 mln di euro".

"Questa situazione - ha detto ancora il Governatore - ha determinato il collasso di questi enti, che non sono riusciti a garantire i necessari servizi agli agricoltorin e la manutenzione degli impianti. Tutti hanno riconosciuto che è un sistema che andava riformato perché rischia di riverberare sul bilancio della Regione oneri pesantissimi. Al 31 dicembre 2022 ci sono vertenze incardinate per oltre 13 milioni. Il Consorzio Sibari-Crati, per esempio, alcuni anni fa ha acceso un mutuo per il quale la Regione ha fatto da garante. Quel mutuo non è stato mai pagato e ora la banca chiede che sia la Regione a farsene carico. Rischiamo di far affondare il bilancio della Regione a causa dei Consorzi, enti che non hanno svolto la funzione che avrebbero dovuto svolgere". "Per questo, nella mia decisione di porre la fiducia sulla riforma - ha proseguito il Presidente - non c'è una scarsa considerazione nei confronti della maggioranza o del Consiglio regionale, ma é conseguenza di una mia prerogativa. Ho detto alle organizzazioni di categoria che sulla riforma pongo pochi vincoli, ma pretendo che ci sia solo un'unica personalità giuridica per evitare che si possano mettere in atto pratiche deteriori, così come è avvenuto nel corso degli anni". Occhiuto, riguardo il merito della riforma, ha anticipato che sul riconoscimento di provvidenze agli agricoltori ci sarà la pregiudiziale della loro regolarità nel pagamento dei ruoli. "Solo così - ha detto il Governatore - il sistema può restare in equilibrio, anche prevedendo un contributo della Regione. Noi ristabiliremo l'equilibrio di un sistema che finora non ha dato nessun servizio ai calabresi". Considero la fiducia un aspetto formale e non sostanziale. Rimarrò presidente se sarò nelle condizioni di cambiare la Regione. Altrimenti non mi interessa continuare a svolgere questo ruolo. Coglio che questa sia una legislatura riformatrice".

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