
Feroleto Antico - Dibattito a più voci sul tema "Bilateralità, tra nuove opportunità e sfide". Lavoratori e impresa e confronto". Un convegno, moderato da Tiziana Bagnato, che ha visto la partecipazione di molti relatori e i saluti del sindaco di Lamezia, Paolo Mascaro, del presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, del presidente dell'ordine provinciale dei Consulenti, Giuseppe Gaetano. Un confronto che ha messo al centro il rapporto tra imprese e funzione dei lavoratori, non solo in termini di diritti e doveri, quanto di rapporto alle nuove sfide che incombono, soprattutto per quanto attiene la formazione e i contratti.
Temi sui quali si sono alternati gli interventi di Giovanni Ferrarelli, direttore Confcommercio Calabria centrale, per il quale “il tessuto territoriale della Calabria centrale è composto da oltre 65mila imprese iscritte nel Registro delle imprese, buona parte di queste imprese fanno parte del settore terziario e la maggior parte sono micro imprese che fanno parte dell’impresa diffusa, quindi parliamo di imprese familiari, parliamo di tessuto polverizzato in termini di rappresentanza. La Banca d’Italia nell’ultimo report ci dice che la capacità di spesa è in risalita da parte delle famiglie. Ma allo stesso tempo c’è un’erosione importante dovuta alla crisi energetica che non consente alle famiglie la capacità di spesa che si auspicava. In questo momento - ha aggiunto Ferrarelli - c’è la necessità di avere dei punti di riferimento; essendo molte le piccole e piccolissime imprese, la rappresentanza è frastagliata e c’è difficoltà a fare sintesi e a rappresentare realmente quelli che sono gli interessi portati avanti dalla categoria che primeggia in termini di servizi. La bilateralità è un punto di riferimento perché riesce ad unire quelle che sono le istanze da un punto di vista imprenditoriale e sindacale. Pesiamo alla contrattazione collettiva e a quello che sta avvenendo in questo momento sul salario minimo. Il rilancio della contrattazione collettiva per noi è di fondamentale importanza anche perché non si parla solo di salario ma di tutta una serie di servizi accessori”. Per quanto riguarda le interlocuzioni con le istituzioni, Ferrarelli sottolineato che “ci sono e sono costanti. A livello, comunale, regionale e nazionale. Siamo in questo momento all’inizio di quella che è anche la stagione turistica. È normale che ci siano una serie di problematiche che si stanno affrontando. Devo dire che i dati che iniziano a pervenire sono dati positivi al momento, anche se non in tutte le zone della Calabria”.
Hanno portato il loro contributo Salvatore Mancuso, segretario Ust-Cisl Magna Grecia, Ewelina Gil, funzionaria Filcams Cgil Area Vasta, Giuseppe Buscema Esperto Fondazione studi Consulenti del Lavoro. Ha concluso i lavori, Fortunato Lo Papa, presidente Ebt Catanzaro, Crotone, Vibo. “L’ente bilaterale - ha detto Lo Papa - serve da collante fra imprese e lavoratori e deve promuovere tutte quelle azioni che servono in momenti di difficoltà sotto forma di sostegno al reddito, di formazione gratuita in termini di salute e sicurezza, soprattutto in un momento così delicato del lavoro così altalenante, bisogna prevedere della formazione professionalizzata per fare la possibilità ai lavoratori e alle imprese di soddisfare al meglio le esigenze”. Sul momento delicato per il commercio e per il terziario in particolare, Lo Papa ha aggiunto “il territorio dell’area centrale della Calabria ha una vocazione naturale per il terziario, i servizi, il turismo. Le richieste sono molteplici ma principalmente quello che arriva alla nostra sede sono questioni legate alla formazione perché in questo momento è la stella polare che ci deve permettere di stare in un mercato che ha sempre più bisogno di professionalità e qualità e l’ente bilaterale in questo sta creando grandi opportunità che danno vantaggi in termini di competitività per le aziende e per le condizioni dei lavoratori”. Lo Papa poi ha evidenziato che ci sono ancora “imprese che non applicano i contratti e noi con questo convegno intendiamo promuovere non solo il discorso della bilateralità, ma far capire alle aziende, ai consulenti ai dipendenti stessi che utilizzare i contratti leader, soprattutto in momenti così difficili e delicati, si ha la possibilità di avere dei ritorni sotto forma di prestazioni ma anche tutta la partita legata al welfare ed è questo quello che si deve cogliere”.
A. C.

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