
Lamezia Terme - Nonostante l'acuirsi dei casi Covid in Calabria e a Lamezia, da ieri, secondo quanto appreso le Usca, Unità speciali di continuità assistenziale non saranno più attive sul territorio lametino e in tutto quello di competenza dell'Asp. In provincia di Catanzaro erano in tutto 8: Catanzaro 1; Catanzaro 2; Tiriolo; Soverato; Chiaravalle; Lamezia; San Pietro a Maida e Decollatura.
Le Usca, come si ricorderà, hanno offerto un significativo contributo all'emergenza pandemica nel territorio della provincia catanzarese e a Lamezia in particolare. La loro è stata un'attività intensa e di grande aiuto alle famiglie, tanto che c'è molta preoccupazione fra i cittadini. Non sarà facile sostituire gli infermieri che si recavano nelle case di quanti erano impossibilitati a muoversi per un prelievo, un catetere o anche una medicazione. Gli infermieri Co.co.co. come anche quelli delle Usca hanno avuto il contratto rinnovato fino a fine agosto.
Lettera di ringraziamento al dottor Errico: “Noi non ti scorderemo mai"
Intanto c'è chi, come un cittadino lametino, scrive una lettera aperta per ringraziare il lavoro delle Usca e il dottore Enrico Antonio Errico, molto appezzato in città per il suo impegno.
"In questi due anni - scrive Fabio - oltre ad operare come medico per le Usca, il dottore Errico ha dedicato molto tempo alla nostra città. Ora che il cammino con Lamezia è volto a termine, voglio ringraziare il dottore per tutto ciò che ha fatto per la nostra città. Ha donato quasi 100 libri di letteratura alle famiglie più povere della città, spiegando ai più piccoli quanto sia importante leggere e spesso leggendo lui stesso pezzi di capitoli ai bambini. Ha contribuito inoltre numerose volte al sostentamento delle famiglie bisognose portando direttamente a casa la spesa a chi aveva perso il lavoro durante la pandemia e non versava in buone condizioni. Io sono uno di quelli che è andato avanti grazie a lui, una famiglia da mantenere e nessun lavoro, perso durante la seconda ondata, io facevo il cameriere. Il dottore Errico mi ha aiutato, mi ha permesso di non fare cose di cui mi sarei pentito. Mi ha prima spiegato che c’è sempre un motivo per andare avanti e poi mi ha aiutato con i beni di prima necessità. Come me, sono tantissime le famiglie che devono tanto a questo medico, punto di riferimento in ogni senso durante la pandemia. Il tuo lavoro qui è finito ma noi non ti scorderemo mai".
A. C.
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