Decreto flussi, boom di domande anche in Calabria per lavoratori stagionali in agricoltura e turismo

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Catanzaro – Boom di richieste anche in Calabria durante il “click day” dedicato ai lavoratori stagionali di agricoltura e turismo. L’arrivo in Italia dei lavoratori extracomunitari previsti dal decreto flussi con il nuovo Dpcm di programmazione transitoria stabilisce 82.705 ingressi, in aumento rispetto ai 69.700 dell’anno precedente. A livello nazionale le domande di ingresso hanno di gran lunga superato le disponibilità a conferma della mancanza di manodopera che interessa diversi settori dell’economia. “Su base nazionale – dichiara il direttore interprovinciale di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia di Coldiretti, Pietro Bozzo – sono arrivate richieste fino a tre volte superiori ai posti disponibili, le domande sono state circa 245mila. Delle domande autorizzate, la metà, circa 44mila lavoratori, saranno impiegati nel turismo e in agricoltura”.

Le novità del decreto

“La vera novità di questo decreto – continua Bozzo – è il rilascio di quote stagionali di ingresso riservate alle Associazioni di categoria per i propri associati nella misura di 22.000 unità. Le richieste presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro, che avranno priorità sulla generalità delle istanze, saranno preventivamente verificate dalle organizzazioni professionali stesse che – evidenzia Coldiretti – assumono anche l’impegno a sovraintendere alla conclusione del procedimento di assunzione dei lavoratori, di fatto accelerando l’intero iter della procedura d’ingresso. Grazie alle semplificazioni introdotte e all'interlocuzione tra le associazioni di categoria e i datori di lavoro, secondo Bozzo, il lavoratore straniero quando arriverà in Italia avrà già un contratto di lavoro pronto ad attenderlo”.

“Servono altri 100mila lavoratori”

In Italia – prosegue Bozzo - abbiamo bisogno di almeno altri 100mila lavoratori. Nel nostro Paese il 30% dei lavoratori proviene da oltre i confini nazionali, in Calabria la percentuale aumenta notevolmente toccando picchi dell'80% per ciò che concerne il lavoro nei campi. Questo perché la vocazione ulivicola e agrumicola della Calabria spinge le assunzioni soprattutto nell'ultimo quadrimestre e in quel periodo siamo in forte sofferenza. Per queste ragioni, come Coldiretti, stiamo chiedendo un nuovo decreto flussi ma anche l'adozione di quel testo normativo varato nel penultimo Consiglio dei Ministri che prevede di estendere la platea e di facilitare l’avvicinamento dei cittadini italiani al settore agricolo”.

“Facilitare l'avvicinamento dei lavoratori italiani all'agricoltura”

“Potranno accedervi – spiega Bozzo – pensionati, studenti, disoccupati, percettori di Naspi, reddito di cittadinanza, ammortizzatori sociali e detenuti ammessi al lavoro all’esterno. Al lavoratore saranno inoltre garantite le stesse tutele previste per gli occupati a tempo determinato”.

Bruno Mirante

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