
Catanzaro – Segreterie dei partiti in fermento in vista dell’appuntamento elettorale con le elezioni politiche anticipate al 25 settembre dopo la caduta anticipata del Governo guidato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi.
In attesa che si compongano gli schieramenti e il quadro delle alleanze diventi più chiaro, ciò che è già cristallizzato anche in Calabria è la riduzione dei seggi per via del referendum che ha inciso sulla carta costituzionale, modificando il numero di deputati e senatori. La novità delle prossime elezioni politiche, pessima per alcuni uscenti, è che i seggi a disposizione saranno dimezzati rispetto alla legislatura attuale, per via del taglio sancito dal referendum del 2020: da 630 a 400 seggi alla Camera dei deputati, da 315 a 200 seggi al Senato. Basti pensare che in Calabria, dopo la riforma costituzionale, verranno eletti solo 19 parlamentari (13 deputati e 6 senatori) a fronte dei 30 attuali.
La nuova norma assegna alla circoscrizione 5 collegi uninominali e 8 seggi plurinominali (in un unico collegio regionale) per la Camera, per un totale di 13 seggi. Per il Senato le disposizioni di legge richiamate assegnano alla regione 2 collegi uninominali e 4 seggi plurinominali (sempre in un unico collegio) per un totale di 6 seggi. La scelta, dunque, delle candidature per Camera e Senato si preannuncia rovente e fortemente centralizzata dalle segreteria nazionali dei partiti. Ciò che è certo è che le liste invece dovranno essere presentate invece tra il 21 e il 22 agosto.
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