Emergenza incendi in Calabria, fiamme distruggono appartamenti a Reggio: a Strongoli sei persone salvate dai carabinieri

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Reggio Calabria - È ancora emergenza incendi in Calabria. Le Forze dell’Ordine in questi giorni hanno arrestato numerosi piromani in tutta Italia. E, ricorda il Presidente della regione Calabria Occhiuto: "Non tutti lo sanno. I reati ambientali prevedono pene sino all’arresto". L'articolo 423 stabilisc, infatti, che "chiunque cagiona un incendio è punito con la reclusione da tre a sette anni".

Un rogo interessato il centro abitato di Mosorrofa, frazione pedemontana di Reggio Calabria, e che da ieri ha visto impegnate due squadre dei vigili del fuoco, composte da 5 uomini, e 4 automezzi. Sviluppatosi all'interno di un deposito di materiale ligneo di una falegnameria oramai chiusa da tempo, il rogo è durato tutta la notte, il tempo necessario per le operazioni di spegnimento e di bonifica del palazzo. I focolai hanno distrutto numerosi appartamenti - lasciati dagli inquilini prima che le fiamme li attaccassero - e qualche locale commerciale. Solo all'alba i vigili del fuoco sono riusciti a bonificare e mettere in sicurezza tutta l'area, scongiurando anche il coinvolgimento dei locali della farmacia all'interno della quale erano depositate alcune bombole di ossigeno terapeutico. Oggi le temperature sono più base di ieri ma, nonostante questo, i vigili del fuoco reggini sono ancora impegnati nello spegnimento di una decina di roghi attivi in tutta la provincia.

Incendi nel Crotonese, fiamme hanno raggiunto le case a Strongoli e a Crucoli

Sei persone salvate dai carabinieri ed almeno otto case evacuate. È questo il bilancio del violento incendio che ieri pomeriggio ha interessato il comune di Strongoli. Incendio per controllare il quale stamattina è intervenuto un elicottero della protezione civile regionale. Le fiamme sono divampate nelle prime ore del pomeriggio partendo nella zona tra tra località Pianette e l'ex strada statale 492. Le alte temperature ed il vento di scirocco hanno alimentato le fiamme arrivate a lambire numerose abitazioni: due case sono state bruciate, distrutti anche un panificio (il cui proprietario è riuscito a salvare parte dei macchinari) e una falegnameria. In fiamme anche cinque auto che erano parcheggiate nei cortili di alcune palazzine o sulla strada. I carabinieri hanno tratto in salvo sei persone tra cui due anziani che si trovavano bloccate nelle abitazioni in via Catena. Nell'immediatezza dell'incendio sono state evacuate quattro abitazioni ed altre quattro sono state sgomberate in serata nella zona del cimitero in località Pianette. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco e di Calabria Verde che hanno limitato i danni intervenendo anche in zone impervie per fermare l'avanzata del fuoco. Il Comune di Strongoli ha attivato il Centro operativo comunale che ha coordinato gli interventi. A causa del fuoco è stata chiusa la strada provinciale 53. Tanta paura anche a Crucoli, comune crotonese al confine con la provincia di Cosenza. Qui il fuoco è arrivato nella serata di ieri anche nel centro storico bruciando due abitazioni che al momento erano disabitate. A Crucoli sono stati gli stessi cittadini, con il sindaco Cataldo Librandi in prima linea, ad arginare le fiamme considerata l'impossibilità dei vigili del fuoco impegnati in decine di interventi nel resto della provincia. L'incendio partito dal rione San Cataldo, complice il forte vento, ha lambito il centro abitato raggiungendo le case nei rioni Annunziata e Scaccera ed è penetrato nella zona Santa Maria: qui sono bruciate finestre e tetti di abitazioni. Salvo, grazie proprio al lavoro dei cittadini, il Museo dell'arte contadina che era stato raggiunto dal fuoco. Evacuate almeno sei abitazioni.

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