
Cutro - "Fermare la strage subito" è il nome dato alla manifestazione di Cutro dopo il naufragio del barcone di migranti di 13 giorni fa costato la vita a 76 persone (31 sono minori, i corpicini di due bambini sono stati rinvenuti nelle ultime ore) e molti sarebbero ancora i dispersi. Così, dopo visite istituzionali e un Consiglio dei Ministri tenutosi proprio nel comune di Cutro, sono scese in piazza associazioni, movimenti, partiti, amministratori, volontari, sindacati. Dietro la croce realizzata con i legni della barca che si è infranta su una secca, almeno 5.000 persone provenienti da tutto il centro sud ed anche da regioni del nord. La croce è stata portata a turno dai manifestanti lungo tutto il percorso. All'avvio del corteo c'è stato anche un battibecco con una signora che da un balcone inveiva contro i manifestanti, alcuni dei quali le hanno risposto cantando Bella ciao. Tra i partecipanti anche l'ex sindaco di Riace Domenico "Mimmo" Lucano. I giornalisti che in queste due settimane hanno seguito gli sviluppi della vicenda, hanno deciso di partecipare alla manifestazione di oggi indossando un "pass" che riproduce quello della giornalista afghana Amarkhel Torpekai deceduta nel naufragio.
Una trentina gli autobus giunti a Steccato di Cutro provenienti da diverse regioni del centrosud per partecipare alla manifestazione nazionale organizzata da Rete Associazioni "26 febbraio 2023" costituita dopo il naufragio del barcone carico di migranti. Oggi, oltre 1.200 migranti in balia delle onde sono stati salvati nelle acque italiane.

Il ricordo delle vittime
Un corteo e una marcia silenziosa, sulla spiaggia teatro del drammatico naufragio dove sono stati deposti dei fiori in ricordo delle vittime. "In silenzio e in cammino. La spiaggia di Cutro sarà il luogo dove oggi sosteremo in ricordo delle vittime del naufragio dello scorso 26 febbraio. Essere costruttori di pace e di comunità inclusive passa per un viaggio, diventa approdo e futuro. Non può e non deve essere morte", si legge sulla pagina della Comunità Progetto Sud di Lamezia, presente alla manifestazione di Cutro.
Sindaci depongono fiori
Il corteo è giunto sulla spiaggia di Steccato di Cutro ad alcune centinaia di metri dal luogo del naufragio. I sindaci di numerosi comuni, non solo del crotonese ma da diverse città calabresi, hanno deposto una corona e fiori lungo il tratto di arenile con la fascia bianca al braccio in segno di lutto per i bambini morti nel naufragio.
C'è stato anche momento di preghiera in arabo
Un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime ha concluso la manifestazione. Il lunghissimo corteo con oltre 5000 persone si è fermato sulla spiaggia di Steccato dove è stata lasciata una corona di fiori alla presenza di numerosi sindaci ed amministratori della Calabria e di altri comuni italiani. Dopo il minuto di silenzio la corona è stata poggiata sulla spiaggia. Poco distante, un altro gruppo ha iniziato un momento di preghiera in arabo. Molte persone, soprattutto ragazzi, si sono fermati sulla spiaggia dopo aver lasciato fiori sulla riva.




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