
Lamezia Terme - In occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, arrivano dal mondo politico e istituzionale diversi messaggi di riflessione e impegno sui temi dei diritti, della parità e del rispetto. Dai rappresentanti dei partiti alle istituzioni regionali, l’invito comune è quello di andare oltre le celebrazioni simboliche per trasformare questa ricorrenza in un momento di consapevolezza e di responsabilità condivisa, con azioni concrete a sostegno delle donne nella società, nel lavoro e nella vita pubblica.
REAZIONI
Donne Noi Moderati Calabria: il gruppo al lavoro su diritti, lavoro e pari opportunità
“Il gruppo Donne Noi Moderati Calabria, da poco costituito, è già al lavoro su diversi temi legati al ruolo delle donne nella società. Tra le priorità su cui si sta concentrando l’attenzione ci sono il mondo del lavoro, il sostegno alla famiglia, le pari opportunità, la tutela dei diritti e il contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza. Nei prossimi giorni verranno presentate alcune iniziative e proposte su cui il gruppo sta lavorando, con l’obiettivo di portare contributi concreti a sostegno delle donne e delle famiglie. In occasione della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, il gruppo lancia un messaggio chiaro: l’attenzione verso le donne deve essere costante e concreta, nel lavoro, nella famiglia e nella società. Valorizzare il loro ruolo, sostenere i diritti e creare maggiori opportunità significa rafforzare l’intera comunità e costruire un futuro più giusto e inclusivo”.
De Biase e Ionà (FI): “Occasione di riflessione e impegno per le pari opportunità”
“In occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, per Forza Italia Lamezia si rinnova l’attenzione sul valore fondamentale del contributo femminile nella società e sull’importanza di proseguire con determinazione nel percorso verso una piena parità di diritti e opportunità. Questa giornata rappresenta non solo un momento di celebrazione, MA UNA BATTAGLIA SEMPRE APERTA, un’occasione per riflettere sulle conquiste sociali, economiche e civili ottenute nel tempo grazie all’impegno e alla determinazione di generazioni di donne, e sulla necessità di continuare a superare le disuguaglianze ancora presenti. Il ruolo delle donne è oggi sempre più centrale nei diversi ambiti della vita pubblica e privata, contribuendo in maniera determinante alla crescita delle comunità e allo sviluppo della società. Alle donne che ogni giorno, con professionalità, passione e senso di responsabilità, contribuiscono alla crescita delle nostre comunità va il nostro più sincero ringraziamento. L’8 marzo deve rappresentare non solo una ricorrenza simbolica, ma anche un richiamo concreto all’impegno di tutti per una società più equa e rispettosa dei diritti delle donne”, così Emanuele Ionà, Vice Coordinatore Regionale di Forza Italia Calabria e Salvatore De Biase Coordinatore di Forza Italia Lamezia Terme.
Nucifero (Udc Lamezia): “Festa diventi simbolo permanente di rispetto, libertà e pari opportunità”
Fernando Nucifero, componente del direttivo dell’UDC di Lamezia Terme, in occasione della Festa delle Donne, desidera rivolgere un messaggio di riflessione e di impegno sui valori del rispetto, della dignità e della libertà delle donne. “La Festa della Donna – dichiara – non deve essere soltanto un momento celebrativo legato all’8 marzo, ma rappresentare un simbolo permanente di rispetto, libertà e pari opportunità. Ogni donna deve poter vivere pienamente la propria vita, libera da discriminazioni, violenze e limitazioni, con la possibilità di realizzare i propri sogni e contribuire allo sviluppo della società». «È fondamentale – prosegue – che le istituzioni, la politica e la comunità intera continuino a lavorare insieme per promuovere una cultura fondata sull’uguaglianza, sul riconoscimento del valore delle donne e sulla tutela dei loro diritti in ogni ambito: dalla famiglia al lavoro, dalla scuola alla vita pubblica. Solo attraverso un impegno costante e concreto – conclude l’esponente UDC – potremo costruire una società più giusta, inclusiva e rispettosa, in cui la libertà e la dignità delle donne siano garantite ogni giorno dell’anno”.
Cirillo: “Non celebrazioni di circostanza ma impegno concreto contro disuguaglianze e violenze”
“Oggi, 8 marzo, ricorre la Giornata internazionale della donna, un’occasione importante non tanto per ripetere i consueti discorsi sulla parità di genere o sulla “specialità” delle donne, quanto piuttosto per fermarsi a fare il punto su ciò che è stato fatto e su ciò che resta ancora da fare”. Sono le parole del presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo. “L’obiettivo di questa ricorrenza – prosegue Cirillo – dovrebbe essere quello di guardare con lucidità alle difficoltà che, ancora oggi, molte donne incontrano nella società, affinché non vengano considerate una “categoria”, ma persone a cui garantire pienamente diritti, opportunità e riconoscimento. L’attenzione deve restare alta sui problemi che continuano ad affliggere le donne in tutto il mondo, a partire dalla violenza di genere e dalle discriminazioni che ancora persistono in diversi ambiti della vita sociale e lavorativa. È certamente giusto ricordare e celebrare le tante donne straordinarie che, con il loro impegno, hanno contribuito e continuano a contribuire allo sviluppo culturale, sociale, economico, scientifico del Paese, come anche in tanti altri ambiti. Ma è altrettanto importante riconoscere il valore del lavoro quotidiano svolto da milioni di donne all’interno delle mura domestiche: un ruolo fondamentale per la tenuta delle famiglie e della società, che troppo spesso non riceve il riconoscimento che merita. Essere donna non deve essere una categoria, ma una condizione umana pienamente riconosciuta nella sua dignità e nelle sue potenzialità”.
“L’8 marzo, dunque, deve essere soprattutto un momento per fare il punto sul percorso compiuto e su quello che ancora resta da fare – afferma ancora Cirillo –. Non servono celebrazioni di circostanza, ma un impegno concreto per rimuovere le disuguaglianze e contrastare ogni forma di violenza e discriminazione. E il Consiglio regionale si impegna e si impegnerà affinché questo avvenga”.
Giuliano (Ugl): “Sanità è donna, ma troppe poche ai vertici. Servono pari opportunità reali”
“La sanità italiana ha un volto sempre più femminile. Oltre il 70% del personale del Servizio sanitario nazionale è rappresentato da donne che ogni giorno garantiscono assistenza, professionalità e umanità nei nostri ospedali, nei servizi territoriali e nelle strutture sociosanitarie. Eppure, nonostante questo ruolo fondamentale, la loro presenza nei livelli decisionali e nei ruoli apicali resta ancora troppo limitata”. Lo dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale UGL Salute, in occasione della Giornata internazionale della donna. “L’8 marzo deve essere non solo un momento simbolico di celebrazione, ma soprattutto un’occasione di riflessione concreta sulle condizioni di lavoro delle donne nella sanità. Mediche, infermiere, operatrici sociosanitarie, tecniche e professioniste rappresentano la spina dorsale del sistema sanitario, ma continuano a scontrarsi con ostacoli che ne rallentano la crescita professionale e l’accesso ai ruoli di responsabilità. Persistono ancora – prosegue Giuliano – divari nelle opportunità di carriera, difficoltà nel conciliare vita lavorativa e familiare e modelli organizzativi che non sempre valorizzano adeguatamente il contributo femminile. È necessario intervenire con politiche concrete che favoriscano la piena parità di accesso alle posizioni dirigenziali e promuovano percorsi professionali realmente meritocratici. Come UGL Salute riteniamo fondamentale investire in modelli organizzativi più equi, nella tutela della maternità, nel rafforzamento dei servizi di welfare e in politiche che permettano alle professioniste della sanità di esprimere pienamente competenze e leadership. Valorizzare il talento femminile significa rafforzare l’intero sistema sanitario. Alle tante donne che ogni giorno operano nella sanità italiana – conclude Giuliano – va il nostro ringraziamento e il nostro impegno affinché il loro lavoro venga riconosciuto non solo nei reparti e nei servizi, ma anche nei luoghi in cui si prendono le decisioni strategiche per il futuro della sanità”.
Iemma: "Ottant’anni dal voto alle donne: una conquista che ha rafforzato la democrazia"
"Ottant’anni fa, con il decreto del 10 marzo 1946, alle donne venne riconosciuto il diritto di votare e di essere elette nelle prime elezioni amministrative del dopoguerra, segnando un passaggio fondamentale per la piena partecipazione femminile alla vita democratica del Paese. Questa conquista, relativamente recente nella storia italiana, ha rappresentato l’inizio di una stagione nuova per la democrazia e la cittadinanza delle donne. Oggi, garantire pari opportunità e promuovere l’uguaglianza di genere in tutti i settori, come previsto dall’Agenda Europea 2030, resta una sfida concreta e urgente. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, le donne continuano a incontrare maggiori difficoltà nell’accesso al lavoro, nelle opportunità di crescita professionale e nel pieno riconoscimento delle proprie capacità. Il divario riguarda non solo l’inserimento lavorativo, ma anche la possibilità di affermarsi liberamente nella società, nei luoghi decisionali e nelle istituzioni. Troppo spesso, quando le donne dimostrano competenza, autonomia e determinazione, si attivano meccanismi di ostacolo e delegittimazione. In alcuni casi si arriva persino a tentativi di bloccarne il percorso attraverso dinamiche di regolamento di conti, pressioni o ritorsioni che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e con il merito. I dati contenuti nei report europei, compresi quelli dell’European Institute for Gender Equality, evidenziano ancora divari di genere significativi. È quindi essenziale continuare a lavorare con determinazione per garantire pari opportunità reali, condizioni di lavoro dignitose e un contesto sociale e istituzionale in cui il talento e l’impegno delle donne possano esprimersi pienamente, senza subire discriminazioni o forme di marginalizzazione e violenza, anche indirette. Promuovere una cultura del rispetto, della parità e della valorizzazione delle competenze non è solo un dovere di giustizia, ma una condizione indispensabile per la crescita civile, sociale ed economica del nostro Paese. L’8 marzo diventa così un momento concreto per rinnovare l’impegno quotidiano a favore dei diritti, della dignità e della libertà delle donne, trasformando simboli come il ramo di mimosa in un richiamo tangibile all’azione e alla responsabilità di tutti", così Giusy Iemma Vicesindaca di Catanzaro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
