Gli scout lametini alla Route Nazionale di San Rossore

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Lamezia Terme – Riceviamo e Pubblichiamo una nota di Ernesto Marra sulla Route Nazionale che, in questi giorni, coinvolge anche diversi gruppi scout lametini.

“Ha avuto inizio, il 1 Agosto un evento straordinario per lo Scautismo Italiano che si ripete dopo circa trenta anni: la “Route Nazionale”. Un evento che vede la partecipazione di uno straordinario numero di giovani scouts calabresi (113 Gruppi in Calabria) tra i quali un folto numero di Lamezia e durante il quale trentamila, ragazze e ragazzi dai 16 ai 21 anni provenienti da tutta Italia, percorreranno, negli stessi giorni, le strade del nostro paese fieri testimoni della loro scelta di vivere, in comunione, il periodo della loro adolescenza a contatto della natura e sulla base dei principi di essenzialità, spiritualità e servizio per il prossimo propri dello “scautismo”. Principi condivisi da oltre 38 milioni di bambini, ragazzi ed adulti, uomini e donne, che in 216 paesi hanno scelto di essere scouts e guide seguendo un percorso autoeducativo che li porta ad essere cittadini attivi, partecipi e responsabili nelle singole realtà territoriali. Lo stesso termine inglese “scout”, scelto dal fondatore del movimento, l’inglese Baden-Powell e che ha il significato di esploratore, ricognitore, caratterizza il metodo educativo del movimento. I ragazzi e le ragazze scouts sono infatti esploratori alla scoperta dell’ambiente che li circonda inteso sia come conoscenza della natura, sia come conoscenza del contesto sociale in cui quotidianamente sono immersi, perseguendo l’ambizioso fine, tramandato dal fondatore, di “lasciarlo meglio di come lo hanno trovato”. Esploratori però anche di se stessi, del loro percorso di crescita, in continuo confronto con gli altri, in grado di condividere ma anche di sapersela cavare da soli facendo affidamento sulle proprie forze e sull’esperienza di autodeterminazione e capacità decisionale maturata nel gruppo. I fondamenti del metodo educativo dello scautismo, infatti, sono sintetizzati in "quattro punti": "formazione del carattere, abilità manuale, salute e forza fisica, servizio del prossimo", qualità essenziali per formare un uomo libero ed un buon cittadino”.

“Qualità – continua - che si acquisiscono secondo il metodo “dell'imparare facendo” mirato alla crescita personale degli individui tramite l'esperienza attiva e abilità trasmesse, “facendo”, dai più grandi ai più piccoli, dai più “esperti” ai “meno esperti”, volto a sviluppare il senso di partecipazione ma anche di responsabilità individuale. La “Route Nazionale” ha come tema comune “il coraggio” ed ha avuto un lungo ed intenso periodo di preparazione durato un anno, durante il quale i diversi Gruppi hanno organizzato, nelle proprie città, eventi, incontri e confronto con “testimoni di coraggio” della vita sociale, nelle varie realtà locali. L’evento nazionale si articola in due momenti distinti. Dal 1 al 5 Agosto le oltre 1500 comunità scouts provenienti da Nord a Sud dell’Italia, gemellate fra di loro, formeranno oltre 456 piccole comunità che daranno luogo ad altrettanti “routes regionali” o campi mobili. Di questi 259 si terranno al Nord, 127 al Centro e 70 al Sud coinvolgendo tutte le regioni. In questi giorni, guidati dei gruppi locali, gli scouts percorreranno a piedi, zaino in spalla e pernottando in tenda, i più significativi percorsi regionali incontrando, durante il loro “cammino”, le varie comunità locali partecipando ad eventi appositamente organizzati sul tema del “Coraggio”. Sarà questo un momento di conoscenza e arricchimento umano e culturale nella essenzialità della vita da campo”.

“Fra i Gruppi calabresi partecipanti all’evento, il Lamezia Terme 5, in particolare, ripercorrerà in occasione del centenario e con la guida del Gruppo locale di Monfalcone (Gorizia), i teatri di battaglia del Conflitto mondiale del 1914-18 dove la Brigata Catanzaro sul Monte San Michele si distinse per il coraggio nelle battaglie dell’Isonzo e dove versarono il proprio sangue tanti loro coetanei giovani calabresi. Particolarmente emozionante sarà per i nostri scouts visitare il Sacrario di Redipuglia dove, per alcuni di loro riposano i resti mortali dei loro bisnonni e dove rinnoveranno per loro la stessa invocazione, scolpita sui gradoni del monumento, “PRESENTE”, affinché il tempo non ne cancelli la memoria. La Route nazionale, sarà anche un’occasione di scambio interculturale, saranno infatti 11 le nazioni rappresentate: Austria, Burkina Faso, Egitto, Francia, Svezia, Libia, Palestina, Portogallo, Spagna, Tunisia, Ucraina. Il 6 Agosto sarà la giornata del viaggio per raggiungere il luogo dell’incontro Nazionale al Parco di San Rossore (Pisa) dove sarà allestita una vera e propria città delle tende che ospiterà i trentamila scout provenienti dai campi mobili e gli oltre 1500 volontari adulti che si   occuperanno della logistica, dell’accoglienza, della sicurezza, della distribuzione dei pasti e di quanto necessario per la riuscita dell’evento”.

“Dal 7 Agosto - aggiunge - inizieranno i “laboratori”, le tavole rotonde sul tema del coraggio: “Coraggio di liberare il futuro” in cui i ragazzi si confronteranno sui dubbi e le incertezze che il futuro può loro riservare e sul “coraggio” di affrontarle per realizzare le loro aspirazioni e i loro sogni; “Coraggio di farsi ultimi” in cui sarà affrontato il tema della povertà e della nuova povertà e il tema della guerra, in cui i bambini sono le prime vittime uccisi o privati dell’essenziale; “Coraggio di essere chiesa” i giovani e la Chiesa di oggi; “Coraggio di essere cittadini” la Costituzione: riscoprire l’identità nazionale; Coraggio di amare”, il significato ed il valore delle le relazioni interpersonali. Presenti ai laboratori non solo come relatori ma disponibili al confronto con i ragazzi saranno, tra gli altri : Pietro Grasso, Presidente del Senato, Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati, Enrico Giovannini Ministro del Lavoro e Politiche sociali, Maria Chiara Carrozza, già Ministro dell'Istruzione, Johnny Dotti, Presidente Welfare Italia, Renato Grimaldi, Direttore Generale del Ministero dell'Ambiente, Prof. Ugo De Siervo, giurista e accademico italiano ex presidente della Corte costituzionale, Rita Borsellino, don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, Gianni Rufini, Direttore Amnesty International, don Maurizio Patriciello, prete della lotta alla camorra nella Terra dei fuochi, Francesco Cavalli dell'Associazione Ilaria Alpi, il giornalista Piero Badaloni, Alberto Chiara, giornalista di Famiglia, Cristiana Chiara Giaccardi, docente di Sociologia e Antropologia dei Media”:

“Il valore dei temi che saranno discussi, - conclude - la presenza di personalità del mondo del volontariato, della cultura, dell’attività giuridica, scientifica, politica, religiosa, sociale e accademica, unitamente all’entusiasmo e alla gioia dei ragazzi consapevoli di essere testimoni di un “momento unico”, farà della “Route Nazionale” di san Rossore un evento che entrerà non solo nella storia dello scautismo italiano ma nella storia personale di ciascuno dei trentamila giovani partecipanti. Buona strada ragazzi!”.

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