Il gruppo consiliare di Maida Libertà è Partecipazione: "Voto contrario al bilancio, privo di risposte ai cittadini"

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Maida - Voto contrario del gruppo di Libertà è Partecipazione al bilancio di previsione 2023, principale punto all’ordine del giorno nell’ultimo consiglio comunale.

In una nota i quattro consiglieri del gruppo di opposizione rimarcano come la maggioranza ha inteso votare “un bilancio che non presenta nessuna delle novità più volte sbandierate in questi mesi. Un documento contabile che invece dimostra, ancora una volta, l’incapacità di programmazione che l’attuale amministrazione ha di fatto certificato votando con un ritardo in giunta di ben 314 giorni rispetto ai termini di legge (31.07.2022) il DUP (documento unico di programmazione) e dopo averne annunciato mesi prima in consiglio l’approvazione in tempi “brevi”. I cittadini ad un anno esatto dall’insediamento hanno ormai perfettamente compreso che ci troviamo di fronte ad una maggioranza che naviga a vista, il sindaco Amantea assente e senza una minima idea di sviluppo del nostro Comune”.  Prosegue la nota del gruppo sottolineando “riteniamo dannoso per la comunità che la maggioranza chiuda ogni porta al dialogo a chi in consiglio rappresenta la metà dell’elettorato. Anziché cogliere come un’opportunità i punti e gli emendamenti al bilancio presentati dal gruppo di opposizione e aprirsi al confronto, gli stessi sono stati tutti respinti, senza discussione.  Il sindaco si è limitato a giustificare il voto contrario affermando che tutte le proposte di Libertà è Partecipazione sono già nel suo programma. Affermazione palesemente non vera. Nel dettaglio, tra i principali emendamenti, il gruppo di opposizione aveva proposto l’istituzione di un fondo per incoraggiare la nascita di nuove imprese giovanili sul territorio; nel campo delle politiche sociali la riproposizione del progetto avviato dall’amministrazione Paone per integrare i bambini stranieri e contrastare il preoccupante fenomeno della dispersione scolastica; nel settore cultura la valorizzazione e promozione di autori locali e i libri che tramandano la memoria storica e approfondiscono aspetti linguistici, storici, culturali e architettonici del Comune di Maida, coinvolgendo gli alunni dell’istituto comprensivo. Chiesta anche maggiore attenzione alle associazioni, sviluppo del progetto del turismo delle radici e nel campo della scuola la destinazione di risorse per garantire la gratuità delle gite didattiche, incentivi per attrarre nuovi residenti nel nostro comune, oltre ad investimenti per sostenere anziani non autosufficienti e la creazione di un centro diurno in convenzione con l’ambito. Tra le opere pubbliche presentata la richiesta di completamento della Chiesa di Santa Maria delle Grazie (30.000 euro) che, dopo i recenti lavori di recupero interno per un valore di 200.000 euro, rischia ora l’abbandono per altri decenni”.

Nella relazione letta in consiglio il gruppo di Libertà è Partecipazione ha aggiunto e messo in rilievo, tra le altre cose, come “i cittadini del centro storico di Maida stiano subendo i forti disagi per la continua carenza idrica dovuta ad una gestione disastrosa e superficiale del servizio (da un anno in media 4-5 ore in meno rispetto alla precedente gestione). A nulla sono valse le continue richieste dell’opposizione di sistemare i due pozzi fuori uso. L’altro punto messo in rilievo è il decoro urbano, migliorato solo a parole, mentre la triste realtà è un territorio trascurato non solo nei centri storici, ma anche nelle contrade, completamente abbandonate a loro stesse. Il gruppo di opposizione continua in consiglio comunale e fuori dal consiglio con interrogazioni, richieste e controllo sugli atti amministrativi il proprio compito di pungolo rispetto ad un’amministrazione che appare sempre più inconcludente, immobile e in grado a malapena di portare avanti i progetti già avviati dalla precedente gestione”.

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