
Marcellinara - "La Calabria è una regione importante per il Sud e per l'Italia, dove il governo ha il dovere di fare molto. Oggi sono venuto a incontrare realtà imprenditoriali, grazie al partito e grazie all'amico consigliere regionale Antonio Montuoro. Cerchiamo di essere vicini al territorio e di fare cose positive per lo sviluppo di questa terra". Ha fatto tappa anche nel comune di Marcellinara il tour istituzionale in Calabria del viceministro agli Affari Esteri, con delega alla Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli (FdI). Ad accogliere l'esponente del governo Meloni, oltre al consigliere regionale Montuoro, una vasta platea di sindaci della provincia di Catanzaro, imprenditori e dirigenti di partito per un incontro che si è svolto in una sala dello storico palazzo San Severino.

"E' importante lavorare per l'eccellenza e la qualità, ma anche per la tipicità. Non parlo solo del settore agroalimentare, ma di tutto il made in Italy - ha proseguito Cirielli. Il problema fondamentale per la Calabria è la logistica. Per spostarmi in Calabria io stamattina, tra le varie tappe, non ho mai impiegato meno di un'ora da un posto all'altro. Questo vuol dire scarsa opportunità di far circolare uomini, mezzi e merci. Significa una depressione economica. L'obiettivo è creare una rete stradale come è nelle altre regioni d'Italia che possa consentire alla Calabria di svilupparsi".
Sollecitato dai cronisti a margine dell'iniziative, Cirielli si è espresso in merito alla gestione del governo regionale da parte del forzista Roberto Occhiuto: "Seguo come tutti a livello nazionale il lavoro di risanamento e rinascita che Occhiuto ha avviato, anche se parte da una situazione complessa. Siamo certi che negli anni del suo mandato porterà a termine tutti gli obiettivi preposti per la Calabria, ma il governo deve fare la sua parte, non c'è dubbio". Il viceministro agli Esteri ha affrontato inoltre le questioni geopolitiche relative in particolare al conflitto in Medioriente e nelle striscia di Gaza. Cirielli ha rimarcato l'importanza di contenere il conflitto alla sola cacciata di Hamas. Dobbiamo fare in modo che non ci sia una lotta di religione, che ci sia una de-escalation e un coinvolgimento nella cacciata di Hamas anche dei paesi arabi moderati e Bisogna restituire la terra ai Palestinesi e creare due stati, uno israeliano e l'altro palestinese, ponendo fine alla dittatura medievale e sanguinaria di un'organizzazione neanche statale ma terroristica come Hamas".
B.M.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
