Incidenti sul lavoro, la famiglia Ferraro-Tedesco: "Il nostro Aldo morto in cantiere come Felice Costanzo, un dolore che non passa mai"

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Zambrone (Vibo Valentia) - L’8 febbraio, alle 18, nella chiesa San Carlo Borromeo a Zambrone, verrà officiata da Padre Luigi Scordamaglia, una messa nel 13esimo anniversario dell’incidente in cui perse la vita a 32 l'operaio Aldo Ferraro. A pochi giorni di distanza dall'incidente sul lavoro che ha provocato la morte del lametino Felice Costanzo, i familiari di Ferraro dedicano un pensiero alla famiglia di Costanzo e al proprio congiunto.

“‘Le stagioni nel sole finiscono lo sai, proprio quando ti accorgi di amarle più che mai’. È una canzone meravigliosa di Vecchioni, ‘Le stagioni nel sole’ appunto, testo e musica di Jacques Brel. Una canzone sulle stagioni della vita e del cuore che finiscono spesso, proprio nel momento più bello della vita, quando l’amore e la gioia, pervadono ogni istante della quotidianità di ogni uomo. È il racconto - affermano dalla famiglia Ferraro Tedesco- che un ragazzo fa della fine della sua migliore stagione, nell’addio alle persone che più ha amato nella sua vita e, la condivisione di un messaggio a metà tra il senso cristiano della morte e la consolazione atea che invita, chi ha incontrato sul suo percorso di vita, a vivere altre stagioni nel sole anche per lui". "È la canzone che nei giorni scuri del lutto, è stata dedicata ad Aldo Ferraro, giovane 32enne zambronese, figlio, fratello marito e padre esemplare, morto sul lavoro a Bocale, mentre si realizzavano i lavori della diga del Menta. Un tema che torna frequente nelle cronache dei giornali e che ogni volta riapre ferite troppo profonde per rimarginarsi. Pensare di morire sul posto di lavoro, adempiendo al proprio dovere di uomini e cittadini, è una cosa che non può essere accettata e che cambia per sempre oltre il corso della vita dei familiari, anche quello di intere comunità, di un sistema che ha bisogno di lavoro come nutrimento della dignità personale e delle condizioni generali di vita". "Aldo - proseguono - amava il calcio, amava essere amico sincero e fedele di chi incontrava ed era estremamente altruista. Doti che ancora oggi, ricordano la sua figura di amico buono, ovunque lui fosse andato. È per questo che attorno alla famiglia, ogni anno, si stringono numerosi amici che in sua memoria, ne ricordano questo carattere solare e buono. La canzone di Roberto Vecchioni termina con un messaggio che invita ad avere forza: ‘Ma tu vivile sempre, e vivile per me, le stagioni nel sole continuano con te’. La famiglia Ferraro Tedesco  ringrazia quanti si uniranno nel ricordo di Aldo e invia simbolicamente un abbraccio alle famiglie di quanti hanno vissuto lo stesso dolore, in particolare, alla famiglia di Felice Costanzo di 54 anni di Lamezia Terme, morto sul lavoro pochi giorni fa. Alla moglie e ai due figli, va la loro più sentita vicinanza".

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