
Cosenza- Massima intensificazione dei servizi di controllo del territorio, con pattuglie aggiuntive che consentano la realizzazione di servizi ad alto impatto e con modalità mirate. È quanto è stato deciso nel corso della riunione di coordinamento delle forze di polizia presieduta dal prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella. Argomento dell'incontro le intimidazioni che hanno interessato di recente i territori di Diamante e di Scalea. I sindaci dei due centri, Ernesto Magorno e Giacomo Perrotta, secondo quanto riferisce un comunicato della Prefettura, hanno sottolineato il fatto che "gli episodi in questione hanno avuto un forte impatto per le modalità adoperate, determinando nella popolazione una percezione di vulnerabilità contrastante con il normale andamento della vita di quelle comunità". Da qui la richiesta dei primi cittadini "di incidere, attraverso una particolare presenza delle forze di polizia, sull'aspetto deterrenza, riconoscendo, in ogni caso, l'attenzione costante che le stesse dedicano a quei territori in termini preventivi ed intervenendo anche su quei pubblici esercizi che si rivelino potenziali punti di aggregazione di malavitosi" "È stato assicurato, inoltre - è detto ancora nella nota - il massimo impegno anche sul fronte investigativo attraverso indagini stringenti, nella consapevolezza che il fenomeno in questione sia da aggredire subito per non vanificare i successi conseguiti negli ultimi anni contro la criminalità comune ed organizzata in quel territorio".
"L'escalation criminale che si è abbattuta ultimamente sull'Alto Tirreno cosentino desta preoccupazione e sconcerto ma, soprattutto, impone una decisa presa di posizione non solo da parte della società civile quanto delle istituzioni competenti e delle forze dell'ordine". Lo affermano in una nota i deputati del Movimento 5 stelle Anna Laura Orrico, Vittoria Baldino, Elisa Scutellà e Riccardo Tucci. "Una recrudescenza delle attività criminali - aggiungono - che ha colpito imprese private e minato al contempo la sicurezza delle comunità locali vistesi bersaglio di atti di violenza tali da ricordare scenari che speravamo aver lasciato indietro nel tempo e che prefigurano, invece, una certa inquietudine negli ambienti malavitosi di ogni livello essendo i gangli della 'ndrangheta trasversali, soffocanti, invasivi di tutti gli ambienti sociali. Positiva è stata certamente la repentina convocazione per oggi, da parte del prefetto di Cosenza Ciaramella, del Comitato per l'ordine e la sicurezza, in modo da approfondire adeguatamente la situazione ed adottare le misure di contrasto necessarie alla severità del contesto. Ci auguriamo, inoltre, in questo senso che anche il Governo voglia intervenire tempestivamente per mettere inquirenti e forze dell'ordine nelle condizioni di poter operare nella maniera più incisiva possibile. I cittadini dell'Alto Tirreno cosentino vivono con legittimo timore ed apprensione il momento ed attendono risposte concrete dallo Stato: non possono essere abbandonati".
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