L'Arma celebra a Catanzaro i 209 anni di storia, generale Salsano: "Sempre a servizio della gente"

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Catanzaro - Celebrazione solenne a Catanzaro per i 209 anni di storia dell'Arma dei carabinieri.  Plotoni schierati davanti alle autorità per "attestare - ha spiegato il comandante della Legione Calabria, Pietro Salsano - il nostro legame con la Calabria e la vicinanza vera ai cittadini".

Le celebrazioni sono iniziate già nella mattinata con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti nella caserma Triggiani ed è proseguita al complesso monumentale del San Giovanni. Dopo u saluti letti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e un pensiero alla tragedia avvenuta in Emilia Romgna colpita dall'alluvione, Salsano ha poi sottolineato come l’Arma dei Carabinieri, "grazie alla sua capillarità sul territorio che assieme alla militarità costituiscono gli elementi fondamentali senza sui perderebbe l’identità istituzionale, permetta di prendere coscienza di un’inquietudine sociale di fondo che è trasversale e viene percepita anche negli angoli più lontani del Paese e della Calabria. È questo il motivo che spinge i Carabinieri ad affiancare all’attività di prevenzione e repressione anche un impegno quotidiano dedicato all’ascolto e a recepire i problemi e le ansie della gente".

Ha anche posto l’attenzione sull’importanza di avere incrementato le interazioni con le altre Istituzioni per sviluppare il concetto di squadra "nella certezza che nessun attore, da solo, può vincere la guerra contro la subcultura e il malaffare, né tantomeno contro la ‘ndrangheta che può essere affrontata molto più efficacemente sotto il profilo culturale e investendo sull’educazione civica, percorso che l’Arma assieme anche alle diocesi sta affrontando per aumentare nei giovani la conoscenza dei valori più importanti sviluppandone il senso civico".

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Le premiazioni e gli encomi

Nel corso della cerimonia, premiati alcuni carabinieri distintosi in serviziocon la medaglia di bronzo al merito civile al brigadiere Francesco Berardino Miraglia, "perché nel gennaio del 2015 a Nocera Terinese, dopo essere scesi lungo un impervio dirupo, ha salvato un uomo che era rimasto incastrato nella propria autovettura precipitata lungo la scarpata del fiume Torbido, rimasta in bilico tra la fitta vegetazione rischiando di precipitare da un momento all’altro"; al brigadiere Mario Regnate Cavallo e all’appuntato scelto in congedo Carmine Acri, perché nell’ aprile del 2015 a Corigliano Calabro, durante il servizio, senza esitare, "interveniva sul luogo di un incendio all’interno di un edificio, traendo in salvo otto persone rimaste bloccate a causa del fumo e delle fiamme che avevano invaso le scale"; al maresciallo capo Michele Fiorentino e all’appuntato scelto Alberto Pascarelli è stato consegnato un encomio semplice del Comandante Interregionale “Culqualber”, perché nell’ambito dell’operazione “Transilvania” da aprile 2018 a maggio 2022 nella provincia di Reggio Calabria e nel territorio nazionale ed estero, "hanno evidenziato spiccata professionalità ed elevato intuito investigativo, che consentiva di disvelare l’operatività di un’organizzazione criminale transnazionale dedita all’adescamento e alla circonvenzione di persone anziane e vulnerabili, indotte, mediante collaudate tecniche di raggiro, a elargire cospicue e continue somme di denaro in favore del sodalizio".

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Encomio semplice è stato consegnato al maggiore Ferdinando Angeletti, al luogotenente Marcello Leone, al luogotenente Angelo Raffaele, al maresciallo Salvatore Alessio, al brigadiere Girolamo Ragona, al vicebrigadiere Luca Mariano e all’appuntato scelto Marco Molinaro, i quali nell’ambito dell’operazione “Drug Family” da gennaio 2020 a ottobre 2021 nelle province di Catanzaro e Reggio Calabria, "hanno evidenziato esemplare abnegazione ed elevato intuito investigativo, nello sviluppo di un’articolata indagine nei confronti di un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti nell’area sud del capoluogo".

Al luogotenente Emiliano Speranti, al maresciallo maggiore Francesco Piedimonte, al brigadiere Angelo Mazzacane, ai vicebrigadieri Pasquale Falco e Salvatore Ippolito è stato consegnato un encomio semplice poiché nell’ambito dell’operazione “Orso” da dicembre 2016 a febbraio 2021 nelle province di Crotone e Catanzaro, "hanno evidenziato elevato spirito di servizio e non comune acume investigativo, nel condurre una complessa indagine volta a disarticolare un agguerrito gruppo criminale di ‘ndrangheta dedito al traffico illecito di sostanze stupefacenti ed alla ricettazione".

Encomio semplice al vicebrigadiere Alfredo Nicola Ragosta e al Car. Francesco Lucia, a Ricadi e a Vibo Valentia dal 16 febbraio al 7 aprile 2022, i quali "evidenziando elevata professionalità e spiccato intuito investigativo, sviluppavano speditiva ed efficace indagine, avviata a seguito di un tentato omicidio per diatribe familiari e perpetrato mediante l’uso di arma da fuoco, che si concludeva con l’arresto dei due responsabili"; al luogotenente Giacomo Mazza, al maresciallo Luca Loprieno, al brigadiere Battista Spadafore e all'appuntato scelto Guido Critelli, i quali nell’ambito di attività da novembre 2018 a marzo 2021, "hanno evidenziando elevata professionalità, non comune senso del dovere e spiccato acume investigativo, sviluppavano una complessa indagine nei confronti di appartenenti ad agguerrite consorterie di ‘ndrangheta, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, nonché dei reati di usura, estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni, tutti aggravati dal metodo mafioso". di beni per un valore complessivo di € 260.000.

G.V.

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