
Lamezia Terme - Campione Nazionale di Mototurismo Fmi - Sezione Passeggeri. È questo il titolo che il giovane calabrese Giuseppe Ferdinando Staropoli è riuscito a conquistare in una competizione, svoltasi da maggio a settembre, che ha toccato diverse città italiane per poi concludersi proprio in Calabria e più precisamente a Pizzo. Una conquista eccezionale e memorabile, resa ancora più dolce perché permeata da una grande passione ma anche e soprattutto da innumerevoli sacrifici.
“Giuseppe è un ragazzo autistico, parte integrante del gruppo Biker Solitari Lamezia Terme, un ragazzo caparbio e appassionato che è riuscito a superare, grazie anche al sostegno di due genitori che non si sono fatti fermare da una diagnosi severa di autismo, quelle barriere che, troppo spesso, impediscono ai ragazzi come il giovane campione di raggiungere qualsivoglia obiettivo – spiegano dal gruppo - L’incontro con il presidente dei Bikers Solitari, Francesco Giudice, ha spinto mamma Maria Vincenza Naso e papà Genesio Staropoli a riprendere una passione che essi stessi avevano accantonato, coinvolgendo, nel pieno rispetto delle sue tempistiche, anche Giuseppe. Dall’acquisto del primo sidecar alla vittoria che oggi deve essere celebrata sono passati ben dieci anni, dieci anni in cui le difficoltà non sono mancate ma che Giuseppe è riuscito a mitigare aumentando esponenzialmente, ad esempio, il tempo di permanenza all’interno del sidecar, riuscendo a tollerare sempre di più il roboante rumore dei motori e aprendosi a quella socialità che costituisce un valore aggiunto nella vita di ognuno. Una storia illuminante quella del diciottenne calabrese, ripresa in un post su Facebook anche dall’europarlamentare di Fratelli d’Italia Chiara Maria Gemma, che i genitori sperano possa divenire utile per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema sul quale, ancora oggi, persistono tanti pregiudizi e di cui forse troppo poco si conosce. Dubbi, ripensamenti e sensi di colpa hanno spesso fatto capolino nell’animo di Maria Vincenza e Genesio, due genitori che però mai hanno permesso allo sconforto di prendere il sopravvento ma che, al contrario, dopo l’acquisto di un sidecar di dimensioni più grandi, in sella alla loro Moto Guzzi California 1400, sono partiti all’avventura, dando a Giuseppe la possibilità di vivere l’esperienza del campeggio, ampliando così quegli orizzonti solo in apparenza limitati”.
“Il trionfo di Giuseppe può e deve diventare un simbolo di riscatto – concludono Bikers - ed è proprio questo il motivo per il quale Maria Vincenza e Genesio hanno dedicato questa vittoria non solo a tutte le persone autistiche ma anche a tutte quelle famiglie che, giornalmente, affrontano le difficoltà che tale condizione comporta”.

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