
Lamezia Terme - Alla fine del 2023, il 50 per cento degli attuali percettori lametini del Reddito di cittadinanza (oltre 6mila) rimarrà esclusa da tale misura. Per la restante metà (si parla sempre di prime stime e di nuclei familiari), ci sarà la possibilità di usufruire del cosiddetto Assegno di inclusione, istituito prima con decreto legge e poi convertito in legge che prevede due diversi strumenti. Assegno di inclusione in vigore da gennaio 2024 ( non inferiore a 480 euro mensili) per i nuclei con componenti "fragili" e una misura temporanea di Supporto per la formazione e il lavoro, che può arrivare massimo fino a 350 euro.
Intanto, come è noto, dopo l’invio degli sms a 169 famiglie percettori del Reddito, con il quale l’Inps ha comunicato la sospensione del sostegno a partire da agosto, si prevedono altri avvisi che faranno salire di molto il numero di quanti non potranno più usufruire del sussidio. Le comunicazioni, infatti, arriveranno a seconda di quando è stata presentata la domanda. Ciò significa che gli sms continueranno ad essere inviati anche nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Vi è da dire però, che molte sono le lamentele per via di “indiscriminati” invii anche a famiglie con disabili aventi diritto, bisognose e con gravi situazioni di degenza, le quali hanno ancora diritto a percepire la misura e che sicuramente saranno fra quanti nel 2024 potranno contare sul sostegno. Tuttavia, la volontà del Governo è stata chiara: abolire il Rdc sostituendolo con alte misure che non comporteranno la fruizione del sussidio sine die.
A.C.
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