Lamezia, al via Trame11: ecco le novità di quest'anno

trame-22_ac108.jpg

Lamezia Terme - È partita dalla suggestiva cornice di Palazzo Nicotera l'undicesima edizione di Trame Festival, che non perde quest'anno il consueto appuntamento di fine giugno, dopo la scorsa edizione realizzata a settembre e quella precedente saltata a causa della pandemia. Ma ritorna con le idee chiare e un grande entusiasmo, uniti alla volontà di riflettere su un anniversario importante: il trentennale dalle stragi di mafia del 1992. Questo tema sarà il focus attorno a cui ruoteranno cinque giornate dense di eventi, organizzati fra piazza San Domenico, il Chiostro e lo stesso Palazzo Nicotera. Ne hanno parlato nella conferenza d'inaugurazione il presidente di Fondazione Trame Nuccio Iovene e il direttore artistico Giovanni Tizian, che hanno prima di tutto ringraziato volontari e volontarie, l'associazione antiracket e le autorità intervenute, oltre agli sponsor che pure costituiscono una novità: oltre al comune di Lamezia e Confcommercio, le Ferrovie dello Stato, rappresentate dal coordinatore dell'ufficio stampa Dario Cirrincione, e Poste Italiane. Numerosissimi anche i partner, fra cui sono stati ricordati la Camera dei Deputati e la Fondazione Treccani Cultura, rappresentata da Loredana Lucchetti, impegnata con Trame anche in un progetto con l'Istituto penale minorile di Catanzaro. Una novità importante di quest'anno consiste nella scelta di chiudere ogni giornata non con la presentazione di un libro ma con uno spettacolo teatrale, una proiezione della serie Tramevisioni o un evento di musica. Stasera in particolare sarà proiettato il docufilm sulla fotografa Letizia Battaglia.

8trame-22-a_e17c2.jpg

"È da premettere - ha ricordato Iovene parlando degli spettacoli in cartellone - che il programma è stato stilato mesi fa, quando ancora ‘A Chiara’ di Jonas Scarpignani non aveva ricevuto il David di Donatello e il Nastro d'argento e Stefano Massini non aveva avuto 5 delle 8 Nominations ai Tony Awards: quindi possiamo dire che partecipare a Trame porta bene". Fuori dal motto di spirito, ma comunque denso di entusiasmo, il discorso di Tizian sul tema del festival. "Il '92 è stato un anno di svolta per il paese: ha visto la fine della prima Republica, tangentopoli, l'inizio di una nuova strategia della tensione. Racchiude lo spirito di quest'edizione nella quale vogliamo riflettere sull'evoluzione dei fenomeni criminali e della politica scoprendo una serie di analogie e di errori che continuiamo a commettere. Ma c'è anche chi resiste rimanendo qui, e ne parleremo". Concorde Mascaro nell'identificare nella voglia di riflettere il senso del Festival, "soprattutto per questi giovani volontari, che non hanno mai visto il '92 ma solo ne hanno letto sui libri: sono loro l'immagine più bella che possiamo trasmettere oggi al resto della penisola".

Giulia De Sensi

 

trame-22-a_776bb.jpg

trame-22-_7979e.jpg

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA