
Lamezia Terme – “Non è sicuramente una notizia positiva lo slittamento dei tempi di attuazione del disegno strategico, presentato agli attori istituzionali ed alla comunità calabrese, che mira a realizzare la gestione a livello regionale dell’intero ciclo idrico. Tutti sappiamo che continuare con l’attuale articolazione frammentata di questo servizio primario, che impatta sul tenore di vita della collettività e sull’attrattività del territorio, sta risultando economicamente e logisticamente deleterio”. Ad affermarlo è Eliseo Bevivino , amministratore unico di Lamezia Multiservizi.
“Tutti i gestori in gran parte Comuni come pure consorzi e partecipate pubbliche presentano perdite più o meno ingenti. Tuttavia sarebbe ingeneroso attribuire i ritardi nell’attuazione del cronoprogramma originario alla lentezza se non alla contrarietà dei soggetti che gestiscono la distribuzione quali enti locali o altri soggetti controllati dal pubblico se non addirittura al dissenso di parte della popolazione. Sembrerebbe – aggiunge - una contraddizione incomprensibile visto quanto da anni quest’ultimi faticano nelle gestioni, subiscono perdite economiche e finanziarie notevoli, sono destinatari di feroci critiche per i disservizi”. “E non sono neppure da sottovalutare altri aspetti che probabilmente stanno ritardando il percorso della realizzazione del ciclo idrico integrato e che sicuramente Sorical starà affrontando. Ci riferiamo principalmente all’individuazione dell’assetto organizzativo e delle risorse umane, alle modalità di trasferimento delle attuali gestioni e non ultimo per importanza al fabbisogno finanziario per poter far fronte alle esigenze di capitale circolante e alle perdite di avviamento a fronte di un progetto così ambizioso che potrà avere ritorni economici e finanziari solo nel medio-lungo periodo”.
“Preso atto che la gestione della distribuzione è in tutta la regione in forte perdita il trasferimento della stessa gestione a Sorical trasferisce a quest’ultima parte di questa perdita che possiamo chiamarla di “avviamento”, una sorta di investimento dunque. La novità o la scommessa sarebbe quella della durata limitata di questa situazione in attesa che le sinergie del ciclo integrato, l’efficientamento di tutto il sistema, le politiche tariffarie e gli incassi insieme al netto miglioramento dei servizi diano i risultati sperati. Insisto sulla questione finanziaria e presumibilmente sulla necessità che Sorical sia dotata di mezzi propri, oltre a quelli che potrebbero essere attinti dal mercato, per poter far fronte anche all’investimento in capitale circolante perché come tutti sanno il ciclo idrico è lungo e l’intervallo di tempo che intercorre tra il concretizzarsi degli incassi rispetto agli esborsi per i costi sostenuti è di diversi mesi”.
Per l’amministratore della Multiservizi: “Ora la questione del cronoprogramma si pone la dove è stato pianificato entro il 2024 l’attuarsi del primo step che consisterebbe nell’avvio della fatturazione per conto della Sorical pur rimanendo i costi e tutti gli altri oneri a carico degli attuali gestori fino al 2026 anno nel quale è previsto, (ma in questo i tempi non sono certi) il conferimento delle altre attività inerenti la distribuzione probabilmente tramite il trasferimento di rami d’azienda o altre modalità. Quanto previsto se da una parte ridurrebbe per Sorical il fabbisogno di risorse finanziarie per far fronte all’aumento, come prima enunciato, del capitale circolante, dall’altra, accorciando tra l’altro i tempi di incasso della vendita dell’acqua all’ingrosso, provocherebbe ai soggetti che attualmente gestiscono la distribuzione gravi problemi finanziari tali da incidere sulla continuità del servizio e sostanzialmente determinando un deterioramento della situazione già compromessa dalla quale sarebbe ancora più difficoltoso ripartire”.
“Un approccio pragmatico a questa vicenda, che con la dovuta gradualità potrebbe consentire la messa a punto dell’operatività e il contenimento dei costi di avviamento – prosegue - potrebbe essere quello di valorizzare e coinvolgere da subito le realtà esistenti affidabili, alcune delle quali operano da un quarto di secolo, superando la logica della salvaguardia bensì utilizzando risorse e competenze. In particolare le considerazioni appena fatte riguardano anche Lamezia Multiservizi e la sua area di influenza nell’intero comprensorio con 160.000 abitanti. In merito si è avviato un confronto con Sorical che auspichiamo possa procedere nel concreto perché riteniamo che ci siano tutte le condizioni per accorciare i tempi ed incominciare a conseguire risultati per il momento parziali ma importanti per l’obbiettivo complessivo di dotare tutto il territorio regionale di un efficiente sistema idrico integrato”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
