Lamezia, Camera Penale del Tribunale intitolata all’avvocato Felice Manfredi: “Esempio di rettitudine”

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Lamezia Terme - Una figura storica del Foro cittadino, destinata a varcare per sempre i confini del proprio tempo: è l’avvocato Felice Manfredi, cui è stata intitolata la Camera Penale del Tribunale di Lamezia Terme, in un evento pubblico che ha visto la partecipazione di una vastissima rappresentanza di togati lametini, nonché dei presidenti delle Camere Penali dei Tribunali di numerose città della regione e, naturalmente, della famiglia Manfredi. Ad introdurlo e moderarlo il presidente della Camera Penale di Lamezia, l’avvocato Renzo Andricciola, che ha ringraziato i presenti e anche chi, per motivi di salute, non è potuto intervenire, come il past president Giuseppe Zofrea, ricordando il senso di un’iniziativa “voluta da tutti gli iscritti”.

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Grande il plauso del presidente del Tribunale Giovanni Garofalo, che ha ricordato l’amicizia personale che lo legava a Manfredi e alla sua famiglia, il suo carattere schivo, il suo modo di vivere la professione nel quotidiano, lontano dai riflettori, la grande professionalità e il rispetto delle istituzioni: tutte caratteristiche che lo pongono al di là del suo tempo, nell’alveo della memoria e dell’esempio, perché “si possono scrivere e studiare tanti manuali sull’avvocatura, ma il codice di comportamento dovremmo averlo dentro di noi, come lui”. Un esempio valido anche per i giovani, per chi Manfredi non lo ha conosciuto, come l’avvocato Angelina Silvestri, presidente della sezione penale del Tribunale di Lamezia Terme – che ha però conosciuto i figli Ermida, Alfonso, Carmela e Giuliana –, l’avvocato Serena Perri, presidente AIGA o l’avvocato Monique Famularo, in rappresentanza del COA, che ha annunciato la prossima presentazione di un libro che conterrà un ricordo di Manfredi, destinato ad essere consegnato nell’ambito della cerimonia di assegnazione delle Toghe d’oro e d’argento il 14 gennaio.

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Si concentra sul lavoro lodevole e sul valore invidiabile delle figure operanti al Tribunale di Lamezia Terme l’intervento dell’avvocato Valerio Murgano, coordinatore regionale delle Camere Penali Calabresi, mentre completamente focalizzata su Felice Manfredi la testimonianza dell’avvocato Fabrizio Falvo. Ne è emersa la figura di “un uomo di profonda cultura, capace di tradurre dal Latino e dal Greco, che aveva come riferimento ideale insegnamenti filosofici e letterari di altissimo livello”. Ma soprattutto che “aveva la capacità di indagare l’animo umano, e ciò era parte integrante della sua attività professionale. Sapeva conoscere gli uomini, senza giudicarli, capire la ragione dei loro gesti. Ha messo a disposizione dell’avvocatura la propria intera vita, come i figli possono testimoniare”. Ai figli è stato donato dall’avvocato Roberto La Pera, presidente della Camera Penale di Cosenza uno scritto dell’avvocato Luigi Gullo, ritrovato nella biblioteca della stessa Camera Penale a lui dedicata, subito dopo la lettura di un pensiero dedicato a Felice Manfredi dall’avvocato Francesco Sirianni. Cammeo dell’intero evento, la relazione dell’avvocato Nicolas Balzano, membro della giunta delle Camere Penali Italiane, che ha ricordato Manfredi con la grande raffinatezza di un’arte retorica asiana, rara da ascoltare. La mattinata si è conclusa con la scopertura dell’intitolazione e la consegna delle targhe ai figli. Commosso l’intervento finale di Aurelio: “Se sono stato e continuo a essere la persona che sono, questo è anche merito di mio padre”.

Giulia De Sensi

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