Lamezia, carovana con le scuole per la giornata contro la Violenza sulle donne Il 24 novembre

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 Lamezia Terme - Quest’anno ‘Non una di meno’ di Lamezia Terme ha scelto di dedicare la giornata internazionale contro la violenza sulle donne alla riflessione di giovani e giovanissimi uomini sul loro rapporto con le donne, interrogandosi sul tema della libertà e del consenso. A tale proposito, è detto in una nota, è stato costruito un percorso in alcune scuole della città, le scuole medie Gatti, Pitagora, Ardito, liceo classico e liceo scientifico, polo tecnologico Rambaldi. In particolare, la dirigente del polo tecnologico Rambaldi Anna Primavera ha dato la disponibilità dei locali dell’istituto e si è fatta promotrice dell’iniziativa, invitando le varie scuole all‘adesione con interventi di gruppi di studenti, contingentati per problemi di capienza.

All’iniziativa partecipa il centro antiviolenza ‘Demetra’, da anni attivo nel territorio cittadino nel supportare le donne, che denunciano maltrattamenti e violenze. ‘NO è NO’ è il titolo emblematico dell’incontro, che vuole avviare una “presa di coscienza maschile sulle relazioni fondate sul possesso e sulla cultura patriarcale ancora dominante nel rapporto uomo-donna, drammaticamente urgente dopo l’ultimo terribile femminicidio, l’uccisione di Giulia Cecchettin da parte di colui che diceva di amarla”. L’iniziativa si svolgerà venerdi 24 novembre, dalle 9.00 alle tredici.  Il programma prevede una carovana musicale antiviolenza, che parte dalla scuola P. Ardito e aggregherà lungo il cammino gli studenti delle varie scuole fino ad arrivare al polo tecnologico dove, nel corso della mattinata, sono previsti interventi, proiezione del docufilm ‘Nel cerchio degli uomini’, performance delle scuole, seminari di approfondimento.

Per quanto riguarda il 25 novembre, data ufficiale della Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne e di genere, il coordinamento nazionale Non una di meno ha organizzato due manifestazioni, a Roma e, per la prima volta, a Messina e proprio al corteo della città siciliana ha deciso di partecipare il nodo di Lamezia per fare sentire la voce delle donne del sud contro i femminicidi e tutte le forme di violenza, ma anche il profondo dissenso nei confronti del governo, delle sue politiche e retoriche, che si proclama contro la violenza, ma, nei fatti, ne riproduce e consolida le fondamenta in tutti gli ambiti della vita: dalla scuola, alla famiglia, alle relazioni interpersonali, agli ospedali ai tribunali, alle politiche pubbliche.  Con più di 100 casi di femminicidi e transcidi dall’inizio dell’anno, a cui si aggiungono, di quelli noti, almeno 12 tentati femminicidi, anche le molestie e le aggressioni omolesbobitransfobiche e razziste sono purtroppo numerose. “Nella fase storica che stiamo vivendo Non una di meno chiama le donne a farsi marea per inondare le città con le loro voci di rabbia, lotta, libertà, pace per difendere i diritti di tutte e tutti ad una esistenza libera, dignitosa, contro ogni forma di discriminazione di genere, di razza, di popolazione”.

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