Lamezia, celebrata dopo due anni di stop la tradizionale processione dei “Mistiari”

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Lamezia Terme – E’ stata celebrata, dopo lo stop dovuto alla pandemia, la tradizionale e sentita processione delle statue dei “Mistiari”. Dopo due anni le processioni del Venerdì Santo sono così ritornate tra la gente, aprendo così la strada a quella normalità tanto desiderata e stroncata dal Covid-19.

Un forte momento di fede, una tradizione consolidata nel tempo che si snoda nei vicoli di Sambiase, in una atmosfera carica di suggestione, fede e partecipazione. Le statue lignee oltre a fare riferimento ai misteri della Passione di Cristo, conservano anche un significato sociale. Infatti con il termine “mistiari” ci si riferisce anche ai mestieri e i più anziani raccontano che un tempo, le statue, nel Venerdì Santo, venivano portate a seconda del lavoro che il portantino, appunto, svolgeva. La celebrazione, che si tiene il giorno del Venerdì Santo nel centro storico di Sambiase e che risale al 1700, consiste in una processione durante la quale, fedeli e religiosi seguono le antiche statue lignee che rappresentano tutte le fasi della passione, morte e resurrezione di Cristo. Un vero e proprio patrimonio storico e culturale della nostra città.  

“Grazie alla fine dello stato di emergenza, del 31 marzo scorso è stato possibile ottenere l’autorizzazione per lo svolgimento della manifestazione religiosa che si snoderà per le vie di Sambiase secondo un itinerario nuovo, dettato dal Commissariato di PS per esigenze di ordine pubblico e di viabilità. Finalmente si può riprendere un’antica tradizione". E’ quanto avevano affermato le Parrocchie di San Pancrazio e San Francesco di Paola annunciando il concretizzarsi dello svolgimento della processione.

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