
Lamezia Terme - Criticità nell'erogazione dei pasti all'ospedale Giovanni Paolo II. A segnalarle Felice Lentidoro e Fiore Isabella, responsabile di Cittadinanzattiva e Tribunale per i Diritti del malato
"Come Cittadinanzattiva e Tribunale per i Diritti del malato di Lamezia Terme - affermano - monitorando l'evolversi del criticità nella fornitura dei pasti, all'interno dell'ospedale “Giovanni Paolo II”, di cui avevamo informato il direttore generale dell'Asp. Avevamo in tale occasione segnalato anche la carenza nell'approvvigionamento dell'acqua per uso potabile, tant'è che gli operatori sanitari del reparto chirurgia con i testa il primario, dottor Tedesco, con un gesto volontario ed encomiabile, hanno provveduto ad acquistarla. Da allora, riceviamo segnalazioni quotidiane del perpetuarsi del disagio che si configura in pasti distribuiti parzialmente e mai comprensivi di tutte le sostanze necessarie a comporre un pasto dieteticamente bilanciato; per non parlare dei pasti destinati a pazienti con particolari patologie (vedi diabetici) bisognosi di diete rigorosamente individualizzate. Cittadinanzattiva e il Tdm - spiegano ancora - che opera all'interno del nostro ospedale, sono estremamente preoccupati per l'incertezza che vige nella gestione del servizio mensa. Se il disagio sopra segnalato non sarà immediatamente rimosso restituendo ai pazienti, in regime di degenza, il diritto ad un pasto completo e cronologicamente assicurato, Cittadinanzattiva e il Tdm saranno costretti ad intraprendere iniziative, se occorre anche di carattere legale, per garantire ai nostri malati un servizio mensa degno di un paese civile".
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