Lamezia, Collettivo Addunati: "Sosteniamo proposta di legge per introduzione reati di omicidio e lesioni gravi sul lavoro"

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Lamezia Terme - Il Collettivo "Addunati" ha partecipato al presidio per le vittime della strage sul lavoro di Brandizzo e per lanciare la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione dei reati di omicidio e lesioni gravi e gravissime sul lavoro, indetto dall’USB – Unione Sindacale di Base,  davanti alla stazione di Lamezia Terme Centrale.

"Prima di arrivare - scrivono in una nota - ci siamo purtroppo imbattuti nell’ennesimo incidente mortale sul lavoro in un cantiere stradale. Antonio Ciambrone, giovane operaio di San Pietro Apostolo, è stato infatti investito da un’auto nei pressi della rotatoria che collega la strada statale dei Due Mari all’abitato di Sant’Eufemia e all’aeroporto di Lamezia. L’operaio, dipendente di una ditta impegnata nei lavori di rifacimento dell’asfalto, a seguito di un incidente stradale era intervenuto per regolare il traffico, rimanendo a sua volta investito da un’auto in transito. Riteniamo vergognoso l’atteggiamento dell’Anas che, con una nota stampa, si è affrettata a specificare che si trattava di una ditta esterna incaricata per i lavori di manutenzione e che l’operaio si è allontanato dalla sua postazione per cause in corso di accertamento, quasi a voler autoassolversi da ogni responsabilità, addirittura scaricandola proprio sulla vittima. Alla famiglia dell’operaio tutta la nostra solidarietà e vicinanza".

Infine, conclude la nota: "sosteniamo la proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione dei reati di omicidio e lesioni gravi e gravissime sul lavoro firmando ai banchetti programmati sul territorio o tramite la procedura online".

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