
Lamezia Terme - Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende ricordare la figura del magistrato Francesco Ferlaino, ucciso a Nicastro, frazione di Lamezia Terme, il 3 luglio 1975.
“Il giudice rappresenta una figura emblematica nella lotta alla ‘ndrangheta, in quanto fu il primo a cogliere i pericolosi collegamenti che si stavano consolidando tra l’organizzazione criminale calabrese e la massoneria deviata. Inoltre, nella seconda metà degli anni Settanta, incominciava a delinearsi la ‘Santa’ o ‘Società maggiore’, associazione criminale finalizzata a favorire l’accesso degli ‘ndranghetisti al potere politico e alle altre gerarchie sociali, in quanto al ‘santista’ era consentito mantenere contatti anche con la massoneria deviata – spiegano - La ‘ndrangheta, benché sia un’organizzazione molto influente a livello mondiale, tendenzialmente è stata sottostimata dallo Stato rispetto a Cosa Nostra e alla Camorra nel XX secolo; per tale motivo ha avuto la possibilità di propagarsi e infiltrarsi, con maggiore velocità, soprattutto nell’ultimo ‘cinquantennio’, nelle stanze dei bottoni. Il giudice Ferlaino aveva compreso tali dinamiche e doveva essere eliminato; diresse uno storico processo alla mafia palermitana, spostato per ‘legittimo sospetto’ proprio a Catanzaro. Ricoprì incarichi prestigiosi e si distinse sempre per il suo acume e onestà. Una personalità straordinaria e significativa come quella del giudice Ferlaino va ricordata anche e soprattutto nella scuola come simbolo e presidio della Legalità”.
Il CNDDU nell’omaggiare la memoria del magistrato di origini catanzaresi chiede “all’Ambito territoriale di Catanzaro – Ufficio II; Ufficio Scolastico Regionale della Calabria di avviare un percorso amministrativo per l’intitolazione di una scuola a Francesco Ferlaino”.
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