
Lamezia Terme - “Chiunque siano, da qualsiasi luogo provengano. Sempre.” È partito da questo slogan, scelto da UNHCR per il ventennale della Giornata Mondiale del Rifugiato, l’incontro dibattito organizzato per celebrarla in sala Luisi, condotto dai giornalisti Tiziana Bagnato e Rinaldo Critelli, con l’intervento di un testimonial d’eccezione: Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori calcio. Si è scelto infatti di declinare l’evento nel contesto cittadino e territoriale, da sempre molto sensibile alle tematiche dell’accoglienza e della solidarietà, che utilizza in maniera efficace lo sport come strumento di inclusione e integrazione, soprattutto per i più giovani. Ne hanno discusso insieme ad Ulivieri il presidente di Comunità Progetto Sud don Giacomo Panizza, i sindaci di Lamezia e Miglierina Paolo Mascaro e Pietro Hiram Guzzi, il responsabile dei progetti per gli enti attuatori Roberto Gatto, la referente amministrativa Sai adulti di Miglierina e Lamezia Raffaella Perri, il referente di progetto Luna Rossa Nicola Emanuele, l’operatore dell’accoglienza Sai Carlo Leone.
Il presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio Renzo Ulivieri
“Il titolo di questa giornata è particolarmente centrato – ha sottolineato don Panizza – perché inquadra finalmente il fenomeno dei rifugiati come qualcosa di normale nel mondo moderno: ci si sposta perché si viene calpestati, per fame, guerra, motivi politici o religiosi, perché ci si vuole inventare una vita nuova. Non serve l’assistenzialismo perché le cose che i rifugiati sanno fare sono tantissime. Si spostano spesso non sapendo dove arriveranno, sanno solo che arriveranno dove c’è più libertà, e può farlo chiunque. Anche se ad insegnarcelo è servita una guerra vicina.” Offre qualche dato sull’accoglienza Roberto Gatto, in particolare rispetto al progetto Due Soli, partito a Lamezia nel 2009, dove “in 13 anni sono state accolte 444 persone. I dati campione del 2021 hanno visto 31 accolti di 13 nazionalità diverse.” Si è trattato di famiglie o uomini singoli, integrati in accoglienza diffusa, su 6 diversi appartamenti sparsi per la città. E’ stato invece dedicato ai minori il progetto Luna Rossa – divenuto Sprar nel 2014, e oggi Sai – che ha finora accolto 150 persone – nel 2021 31 accessi da 11 paesi diversi. A Miglierina sono invece state accolte 149 persone, di cui 59 minori, in accoglienza diffusa – un ostello offerto dal comune, più 3 appartamenti. Importante la ricaduta positiva a livello economico e demografico sul comune di Miglierina, che conta di per sé poco più di 700 abitanti. Lo ha sottolineato il sindaco, che ha visto ripopolarsi scuola e asilo, aumentare l’utenza del presidio medico, incentivati gli introiti di farmacia e negozi.
La stessa cosa vale per Lamezia, dove è stata accolta la richiesta di ampliamento di nove posti di accoglienza da destinare a rifugiati Ucraini e Afgani, come annunciato da Raffaella Perri. Entusiasta il sindaco, il quale sottolinea che “la ricaduta economica è importante ma più importante è andare ovunque a testa alta come amministratore di una città che si è dimostrata capofila nel campo dell’accoglienza”. Importante senza dubbio il ruolo delle società sportive locali, che secondo la testimonianza di Carlo Leone giocano un ruolo importantissimo nell’integrazione e richiedono spontaneamente l’inserimento dei ragazzi in accoglienza apprezzandoli per la dedizione, il talento e la voglia di sognare. “Se mettiamo da parte i sogni e le utopie non ce la faremo ad andare avanti – dichiara infatti il Mister Ulivieri – soprattutto per chi la giornata del rifugiato la vive ogni giorno. E’ importante nel mondo del calcio l’integrazione ma noi vogliamo andare oltre: vogliamo che i nostri ragazzi si mescolino, mescolino le loro culture. Perché ne usciremo migliori. Certo occorre operare con delicatezza e ci sono dei tempi da rispettare. Anche perché loro non ci chiedono integrazione: ci chiedono di vivere in pace, e il mondo del calcio può fare tanto”.
Giulia De Sensi
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