Lamezia, donne unite contro la violenza: sit-in sul corso e iniziative in città

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Lamezia Terme - Le scalinate del Maggiore Perri si colorano di rosa nel ricordo delle donne vittime di violenza. “Se le nostre vite non valgono noi scioperiamo, se scioperiamo noi si ferma il mondo. Scioperiamo contro tutte le guerre”. E, ancora, “se toccano una toccano tutte”, “Donna, vita e libertà”. Sono i cartelli esposti in un sit in sul marciapiede davanti l’edificio scolastico su corso Nicotera da “Non una di meno”. Nella giornata dell’8 marzo, unite, contro la violenza patriarcale e a favore dei diritti delle donne. Anche in città si sono svolte diverse iniziative che proseguiranno anche nei prossimi giorni. Il volto di Giulia Cecchettin, la studentessa di 22 anni uccisa nel novembre scorso in Veneto dall’ex fidanzato e i nomi delle altre donne uccise da amori malati per gridare “Basta a questa strage” hanno caratterizzato l’evento. I loro nomi sono stati letti durante la serata: dal primo gennaio ai primi di marzo 2024, sono stati registrati 60 omicidi: 20 vittime sono donne, di cui 18 uccise in ambito familiare/affettivo.

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Gli eventi in città

Venerdì 8 marzo alle 18 al Teatro Grandinetti ci sarà il concerto organizzato da Ama Calabria “A Still volcano life”.

Si è tenuta anche un’iniziativa del Pd per l’otto marzo promosso da Giovanna Viola, della direzione regionale Pd che si unisce al grido: “Libere tutte”, al Chiostro Caffè Letterario, piazzetta San Domenico. Un ampio dibattito sui diritti delle donne, per gridare insieme “per tutte le donne vittime di violenza. Troppe e intollerabili le violenze inaudite e l’accanimento contro le donne. Bisogna fermare i continui femminicidi, quest’anno - affermano - sono pure in aumento rispetto al 2023. Di fronte a questo stillicidio come Donne Democratiche riteniamo essenziale quindi compiere lo sforzo di riproporre la centralità della questione femminile, non in astratto, ma calata nel contesto dei diritti e delle tutele ancora in parte eluse, soprattutto in ambito lavorativo. Bisogna promuovere una politica sempre più attenta al gap di genere e alle pari opportunità, che da sola non basta a risolvere problemi e pregiudizi strutturali. Specialmente nel contesto culturale che considera ancora la donna soggetto debole, non può esserci una visione ugualitaria dei rapporti sociali, tantomeno una piena considerazione del valore delle donne che non sia subordinato a vecchie logiche. Perché secondo le democratiche “Una donna libera è una donna posta nelle condizioni di poter scegliere il proprio progetto di vita, in ambito lavorativo e personale, senza percorsi necessariamente tracciati, condizionamenti esterni o compromessi. In tale prospettiva assume una rilevanza particolare l’indipendenza economica e il tessuto delle infrastrutture sociali, nonché la tutela da ogni forma di discriminazione e violenza”.

Sabato 9 marzo si svolgerà una “passeggiata furiosa” con partenza dall’isola pedonale alle 22 sempre promossa da ‘Non una di meno’. 

Sempre sabato alle 15 di domani al parco Peppino Impastato, l’iniziativa “camminiamo con scarpe diverse per la parità di genere”, promossa da Soroptimist club e Comune in collaborazione con l’associazione sportiva Sport Walking.

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