Lamezia, due auto sottratte alla mafia consegnate al Comune: in arrivo fondi per immobili confiscati

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Lamezia Terme - Una giornata importante nel percorso di lotta alla criminalità organizzata, da un punto di vista simbolico e di giustizia, quella vissuta oggi dal Comune di Lamezia Terme, che ha presentato in conferenza stampa, sul piazzale prospiciente la sede di via Perugini, l’acquisizione gratuita di due autovetture confiscate alla criminalità organizzata, che saranno utilizzate per finalità istituzionali, portando in giro per tutta la Calabria, impressa su entrambe le fiancate, la dicitura di bene confiscato preceduta dal nome della città.

“Abbiamo sempre ritenuto che sia fondamentale, soprattutto per i giovani, l’ammonimento che il crimine non paga – ha sottolineato il sindaco Mascaro – L’amministrazione comunale vuole quindi significare che se si pensa di arricchirsi, accumulando beni materiali in maniera illegale, questi ritornano alla comunità e dalla comunità vengono riutilizzati. È proprio questo in genere che dà più fastidio alle organizzazioni: non il mero sequestro ma il riutilizzo a fini di pubblica utilità”. Le due auto, un'Audi Q5 e una Mitsubishi Pajero, saranno in dotazione rispettivamente alla Protezione Civile e alla Segreteria del Sindaco, con un risparmio materiale di diverse di decine di migliaia di euro, di gran lunga superato, secondo lo stesso Mascaro, dalla valenza sociale del gesto. Beni “itineranti” che hanno riportato l’attenzione anche su quelli immobili, citati dal sindaco come piccoli tasselli di “un percorso di lotta alla criminalità cominciato già dal 2015”: il bene confiscato in via Salvatore Raffaele gestito da Caritas, quelli utilizzati da Lucky Friends, Avis e Acmo, e altri che sarebbero destinati a ritornare fruibili. Si parla degli appartamenti per il turismo sociale di Ginepri, ma soprattutto sarebbe “già pronto un finanziamento di 100.000 euro per riqualificare lo stabile in via Aldo Moro, precedentemente sede di “Informagiovani”, e sia dalla Regione che dal Pnrr si prospetta l’arrivo di nuovi fondi che dovrebbero aiutarci nel percorso di riqualificazione di beni di più recente acquisizione, come lo stabile di via Indipendenza”.

Giulia De Sensi

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