Lamezia, giovani da tutta Europa al Festival sulla parità di genere: seminari e workshop su economia e politica

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Lamezia Terme - Gioventù dall’Europa nell’evento conclusivo del III Festival della Parità di Genere organizzato dall’Associazione Road to 50% attiva da circa due anni a livello internazionale con la finalità di un riequilibrio di genere che dalle posizioni apicali della società abbia una ricaduta ad effetto domino su tutti i piani del vivere civile. Per una settimana – la Gender Equality Week – le strade di Lamezia si sono popolate di giovani provenienti da tutto il continente – Spagna, Ungheria, Germania, Ucraina, Francia, Bosnia, per citare alcune delle nazioni coinvolte – dove hanno interloquito con i loro coetanei su tematiche sociali, interpellandoli su come affrontare i problemi da un punto di vista di genere, a livello politico, economico, di comunicazione. In questo sono stati supportati da un team di tutor e di traduttori.

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Fra loro la responsabile delle Pubbliche Relazioni Najwa Fariki, la responsabile del Laboratorio di Economia Claudia Colella, la referente lametina dell’Associazione Valentina Stella, quella regionale Maria Laganà, e la presidente Arianna Vignetti, che ha introdotto l’evento cui hanno partecipato il sindaco Paolo Mascaro, l’assessora alle Pari Opportunità e alle politiche sociali Teresa Bambara, l’assessora alla cultura, istruzione e Università Giorgia Gargano, e la presidente del Comitato per le Pari Opportunità Annalisa Spinelli.

Un progetto di respiro internazionale

Tutti hanno espresso gratitudine nei confronti dell’associazione per aver coinvolto la città di Lamezia in un progetto di respiro internazionale, accompagnandola, secondo le parole del sindaco, “in un percorso sulla parità di genere e sul superamento delle disparità sociali a favore delle fasce più fragili, che deve essere implementato”. Mascaro ha illustrato ai ragazzi i passi avanti fatti in Italia a livello normativo – nella composizione della giunta, ad esempio, dove ogni sesso deve avere almeno tre elementi di rappresentanza, o nella composizione delle liste. È stato poi toccato il tema degli asili nido comunali, fondamentali per favorire l’accesso della donna al lavoro, soprattutto nelle fasce fragili: “A Lamezia ne esistono tre, uno per ognuna delle tre frazioni principali”, chiarisce Mascaro, “e un quarto dovrebbe essere attivato grazie ai fondi del PNRR”. Si concentra sullo stesso tema anche l’assessora Bambara, la quale sottolinea che “le strutture a norma, se accreditate, fruiscono di agevolazioni economiche sia per l’ente locale sia per le famiglie, che hanno tariffe agevolate sulla retta a seconda dell’ISEE. Nella scuola materna e primaria è garantito il sostegno per quei bambini che ne hanno la necessità. Sul territorio sono inoltre stati resi disponibili 13 assistenti sociali a partita iva che lavorano nel campo della povertà educativa, un altro campo dove esistono molte urgenze, ed è attivo il centro Demetra per i casi di violenza. La parità di genere non deve essere un discorso di elité”.

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Attenta alle problematiche della salute la presidente Spinelli, che ha illustrato i progetti per le campagne di screening oncologico sui tumori femminili, la giornata per l’allattamento al seno, l’annuale “passeggiata in rosa”, la giornata in ricordo di Adele Bruno vittima di femminicidio, l’attività nelle parrocchie e nelle scuole. Anche l’assessora Gargano si è soffermata molto sul piano sociale sottolineando il voluto decentramento di alcuni eventi culturali organizzati dal comune “in modo da creare nuovi poli culturali nelle periferie e potenziando la comunicazione degli eventi”. In collegamento video il vicepresidente del consiglio del primo Municipio di Roma Lorenzo Minio Paluello che ha accordato con Spinelli sulla necessità di adattare le misure ai contesti culturali per evitare un effetto boomerang.

Giovani lamentano “mancanza di eventi culturali” a Lamezia

I rappresentanti delle Istituzioni hanno avuto la possibilità di interloquire a porte aperte sia con i giovani ospiti europei del progetto che con alcuni studenti lametini, in particolare i ragazzi della IV C del Liceo Classico “Fiorentino”. Nel sondaggio realizzato durante il progetto, in realtà, sembra che i giovani intervistati su Corso Numistrano dai coetanei stranieri abbiano lamentato la “mancanza di eventi culturali” a Lamezia, per lo meno quelli considerati interessanti nella propria fascia d’età. Una proposta proveniente dagli studenti è stata quella di aprire un canale di comunicazione fra l’assessorato alla cultura, i dirigenti degli Istituti superiori e i rappresentanti d’Istituto per mantenersi informati. In atto a questo scopo anche la creazione di una newsletter. Previsto nel pomeriggio l’intervento video di Marina Rogato portavoce del W20, gruppo ufficiale G20 su parità di genere e diversity, che dialogherà con Camilla Carrara, CEO di ZeroBarracento, brand di moda sostenibile.

Giulia De Sensi

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