
Lamezia Terme - Il Comitato “Difendiamo la Costituzione”, al Chiostro di San Domenico, ha incontrato il mondo delle Associazioni democratiche presenti sul territorio, per uno scambio di opinioni sul Disegno di Legge sull'autonomia differenziata. A nome del Comitato ha introdotto i lavori Mario De Grazia che ha ringraziato le numerose Associazioni presenti e, dopo aver evidenziato le ragioni dell'invito ha sottolineato i danni che tale proposta legislativa, fortemente voluta dalla Lega e dai suoi alleati, produrrà in modo particolare sulle popolazioni del sud Italia. Ha fatto seguito un confronto che ha visto gli interventi dei rappresentanti del gruppo MASCI 1° e 2°, del gruppo Famiglie di San Teodoro, dell'Associazione Neurogenetica, del Gruppo micologico di Platania, del Forum Associazioni Familiari, Consulta Laici, dell'ambulatorio solidale, di Pax Christi, di Cittadinanza attiva, del Tribunale diritti del malato, Progetto Itaca, dell'Associazione non una di meno, dell'associazione Don Pasquale Luzzo, di Lamezia Bene comune, dell'associazione DoWell APS. Tutti i rappresentati delle Associazioni hanno convenuto sul fatto che ci sia tra la gente “una scarsa informazione sull'autonomia differenziata e sulle gravi conseguenze che ricadranno sulle Regioni meridionali che verranno fortemente ridimensionati, più di quanto lo siano già, sui diritti alla salute, all'istruzione, al lavoro, ai servizi alla persona, all'ambiente”.
Inoltre, hanno evidenziato “il buon lavoro già svolto dal Comitato sul territorio teso ad informare adeguatamente i cittadini, sui gravissimi danni che l'autonomia differenziata comporterà una volta approvata, attraverso dibattiti pubblici, sit-in in piazza, raccolta di firme, distribuzione di volantini, interviste e confronti con i Sindacati Gilda e Cgil scuola. Unanime è stato il riconoscimento alle Chiese meridionali ed in modo particolare a quella calabrese e alle tante parrocchie, tese ad informare correttamente i fedeli su tale riforma e alla puntualità e alla chiarezza dei documenti prodotti con i quali condannano l'autonomia differenziata ritenendola responsabile, se approvata, di rompere la solidarietà, la coesione sociale e l'unità del paese, dividendolo in Regioni sempre più ricche e Regioni, quelle meridionali, sempre più emarginate e povere”.
Si è concluso, infine, sulla necessità di “sollecitare i parlamentari meridionali e tutti i partiti democratici ad un impegno ancora più puntuale ed efficace contro questa sciagurata proposta di legge. Di operare ad intese più collaborative con gli altri comitati sorti spontaneamente in Regione per fare rete ed avere maggiore incidenza ed efficacia nell'azione di sensibilizzazione alle persone. Si è deciso inoltre, con le associazioni presenti, di costituire una rete di rapporti per intraprendere iniziative comuni sia nel centro, ma anche nelle periferie e nei paesi del circondario, cercando di informare in modo capillare più persone possibili”. È stato poi deciso di organizzare un incontro, con dibattito pubblico, la sera di sabato 15 giugno sul Corso G. Nicotera.

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