
Lamezia Terme - Si è svolta nella sede CISL di Lamezia un incontro tra i produttori agricoli di “Terra Viva”, alla presenza del Presidente Regionale Francesco Fortunato e di quello nazionale Claudio Risso. I punti trattati dai partecipanti hanno riguardato le annose questioni che affliggono il mondo agricolo da mesi a questa parte, “o per meglio dire - affermano - dall’entrata in vigore della riformata P.A.C. (Politica Agricola Comunitaria)”. Entrambi i Presidenti hanno ben rappresentato le esigenze concrete e immediate della categoria, dichiarandosi “pronti fin da subito a sedersi (al pari delle altre grandi Associazioni agricole) al tavolo di concertazione Stato-Regioni per apportare le dovute modifiche alle misure agricole contenute nel “Piano Strategico Nazionale PAC”, vigente e valevole fino al 2027, promettendo poi un incontro con l’assessore Gallo teso a definire i primi e necessari interventi a livello regionale in aiuto degli agricoltori, tra i tanti, anche il problema del contenimento degli ungulati alla luce della nuova normativa nazionale che tutte le Regioni farebbero bene fin da subito ad applicare”. Presente anche l’avvocato Antonino Cavallari, del Foro di Vibo Valentia, che, a tutela dei consorziati-agricoltori ha voluto precisare che “l’intento della Regione, di voler istituire un servizio gratuito di assistenza ai consorziati, presso ogni comprensorio di competenza, valutando in contraddittorio la debenza del tributo il più delle volte indebitamente richiesto, non sì è affatto realizzato. Nella realtà delle cose i Consorzi continuano a far pervenire agli agricoltori – piccoli o grandi proprietari terrieri la pretesa tributaria consortile”.
Pertanto, ribadiscono ancora una volta, “che questo modo di fare è ingiusto oltreché illegittimo. La Regione e i Consorzi dovrebbero mettere per un attimo da parte i loro problemi emersi ora in fase di riforma radicale dell’Ente, dovuti a una somma ingente che l’Ente di bonifica pretende dalla Regione, ma che la stessa a sua volta reclama dai Consorzi”. Infine, chiedono “che la Regione il più presto possibile si faccia carico di questi avvisi di pagamento e/o cartelle esattoriali e che proceda ex lege all’annullamento in toto degli stessi. In questo delicatissimo momento storico l’agricoltore ha tanti problemi da affrontare, non può anche pensare a difendersi in giudizio”.
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