Lamezia, l’ex sindaco Lo Moro: "Monea professionista serio e dotato di grande umanità"

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Lamezia Terme – L’ex sindaco Doris Lo Moro esprime cordoglio e traccia un ricordo di Luigi Monea, a lungo segretario comunale e scomparso nelle scorse ore.

“Luigi Monea era segretario generale del Comune quando sono stata eletta sindaco – afferma Lo Moro - ed è rimasto a lungo in servizio nel corso del mio mandato. L’ho conosciuto in un’epoca in cui i Sindaci non sceglievano i segretari comunali ed è anche per la positiva esperienza vissuta insieme che ho maturato il convincimento che l’introduzione della scelta fiduciaria, gradita da molti primi cittadini, sia stata un errore. Trovare in Comune un professionista serio, preparato e leale che conosceva la situazione -peraltro molto precaria- in cui versava l’Ente è stato per la mia Amministrazione un fatto estremamente positivo”.

“Non era un uomo di parte. L’unica causa che aveva sposato nell’ambito lavorativo era la legittimità degli atti. Non ci siamo trovati sempre d’accordo sulle soluzioni ma nelle nostre discussioni, anche in quelle più animate, entrambi sapevamo che non ci divideva nessun pregiudizio ma semmai una diversa interpretazione delle norme e che dovevamo discutere preferibilmente fino a trovare una soluzione comune. Era una persona molto rispettosa. Quando arrivai al Comune ebbi l’impressione che per lui la mia vittoria elettorale fosse stata una sorpresa, forse neanche auspicata, ma anche che sui risultati e sul percorso amministrativo era una garanzia di imparzialità e di correttezza”.

“Negli anni – aggiunge - imparammo a conoscerci e fu bello vedere che il rispetto lasciava spazio alla stima e forse anche alla simpatia e che la lealtà si accompagnava in tanti momenti, specie in quelli più importanti per l’Amministrazione, alla solidarietà anche umana che, senza mai abbandonare l’imparzialità del tecnico, lo faceva sorridere davanti alle soddisfazioni di noi amministratori. L’ho rivisto poche volte dopo il suo pensionamento, sempre in compagnia della moglie di cui andava molto orgoglioso. Credo che anche dal confronto con una persona garbata ed intelligente come la sua signora abbia imparato ad avere per le donne un grande rispetto, di cui io stessa, Sindaco donna, sono testimone. Alla notizia della sua morte ho sentito il dispiacere che si prova quando viene a mancare un amico. Se, nel ricordarlo, faccio prevalere la stima verso il professionista su sentimenti più personali è perché ne parlo in ricordo di un’epoca in cui entrambi eravamo al servizio del Comune di Lamezia Terme. Un abbraccio affettuoso alla famiglia”.

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