
Lamezia Terme – Pubblichiamo la lettera aperta di un cittadino lametino al sindaco Paolo Mascaro.
“Egregio sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, immagino che la sua risposta sarà semplice e lapidaria: sono in carica effettiva dal 15 ottobre 2021. Nonostante ciò desidero esternare a Lei il mio disappunto non perché coinvolto in prima persona, ma perché non posso più rivolgermi a chi, ritengo, sia l’autore di una delusione che interessa migliaia di Lametini sparsi in tutta la penisola e Lei può, volendo, risanare. In un momento così delicato della vita economica del Paese, mentre il Governo e le varie Istituzioni parlamentari studiano piani di investimenti per intervenire ed alleviare il peso dei costi di gestione della famiglia che gravano sui cittadini, ecco che, in controtendenza, a Lamezia Terme, tali spese vengono aggravate e vanno a colpire proprio quei cittadini che, dei costosissimi servizi, ne usufruiscono per brevissimi periodi dell’anno. Sono proprietario, di un appartamento di appena 30 mq in Lamezia Terme. Una delle prime cose che ho fatto, l’11 agosto del 2010, è stata quella di recarmi presso l’ufficio tributi del Comune di Lamezia e dichiarare la mia nuova proprietà – Prot. N° 0054991 dell’11 agosto 2010; in pari data chiesi la riduzione del 50% come previsto per legge – prot. N° 054992 dell’11 agosto 2010. Da tale data ho sempre puntualmente pagato il dovuto quasi sempre perché io, personalmente, mi sono recato presso l’Ufficio Tribuni di codesto Comune perché mai mi è stato notificato, presso il mio domicilio, così come ho chiesto tutte le volte che ho dovuto compilare il modulo per il pagamento della tassa. Non Le dico quante difficoltà ho incontrato e quanti giorni delle mie vacanze ho dovuto sacrificare. Come dicevo, mentre a livello centrale si esaminano metodologie per alleviare le sofferenze economiche dei cittadini, a Lamezia si fa esattamente il contrario. La legge non ammette ignoranza. Principio sacro. Ecco che il 25 marzo 2021, in piena pandemia viene emessa la delibera n°36 con la quale si sancisce che per avere l’agevolazione prevista per i residenti fuori regione Calabria, gli interessati devono produrre istanza entro il 30 aprile 2021. Ma chi ha potuto prendere visione di tale delibera? Assolutamente non i residenti fuori della Regione Calabria, forse neanche gli stessi residenti. Non mi vorrà dire, Sindaco, che Lei è così attento da andare a verificare se sul sito del Comune di Milano, o di altri Comuni, sono state pubblicate delibere che potrebbero interessarLe. Ma poi, a Lamezia che costi ha la gestione della raccolta differenziata? A Sassuolo, occupo un appartamento di 100mq con 2 garages e pago Euro 245,00 per 365 giorni; a Lamezia Terme per 60/65 giorni, su una superfice di mp 30 pago Euro 288,00. Una sproporzione spropositata! Al di là delle varie argomentazioni, Sindaco, non le sfuggirà che, se da un verso vale il principio della presunta conoscenza delle norme “erga omnes”, non potrà non riconoscere una specie di manovra, che potremmo definire punitiva, nei riguardi dei cittadini, specie di quelli residenti fuori del territorio della Regione Calabria che, in perfetta buona fede, certamente non potevano avere l’accortezza di andare a visionare il portale del comune di Lamezia Terme. La scarsa comunicazione del cambiamento portato da parte di chi l’ha preceduta, rispetto al passato, ha creato non pochi disagi ed anche malcontento. Non sono qui a piagnucolare sconti o interventi di qualsivoglia natura ma certamente per acquisire credibilità e fiducia nella cittadinanza lametina, un Suo intervento correttivo di questa (vogliamo definirla poco chiara?) ingiusta vessazione sia necessario per riportare il tutto nell’ambito di una chiara sopportazione. Ma è mai possibile che un cittadino ha il dovere di controllare il portale del comune in cui potrebbe avere interessi e, al contrario, la pubblica amministrazione, specie in un’era così avanzata nella digitalizzazione non riesce a controllare i suoi residenti? È mai possibile che un utente debba preoccuparsi di comunicare la sua residenza fuori dal Comune della regione Calabria ogni anno? Anche quando questi risiede ormai fuori da otre 20/25 anni?”.
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