
Lamezia Terme - Nella sala polivalente dell’IPSSAR Luigi Einaudi di Lamezia si è svolto il 21 maggio, l’incontro con il Magistrato Marzia Sabella a conclusione del Progetto Trame a scuola, che ha visto coinvolte nella lettura del libro intitolato Lo sputo diverse classi dello stesso istituto e dell’ITE “V. De Fazio” di Lamezia Terme. L’incontro si è aperto con i saluti della Dirigente Scolastica, Rosanna Costantino, che si è detta contenta di ospitare nel proprio istituto momenti di riflessione sul mondo che circonda gli studenti, vedere il confronto tra i giovani e assistere al porsi delle loro domande su ciò che non va nella realtà che li circonda è uno stimolo al miglioramento e alla loro crescita personale; si tratta, ha sottolineato la DS, di “incontri importanti e costruttivi che rientrano nel percorso sull’educazione alla legalità” oggi più che mai fondamentale nella formazione delle nuove generazioni. Il professore Giovanni Orlando Muraca, referente del progetto Trame nell’istituto Einaudi e Claudia Caruso coordinatrice del progetto Trame a scuola, sono stati i promotori di questo progetto di lettura che ha impegnato le classi per diversi mesi in momenti di riflessione e approfondimento che hanno avuto la funzione di stimolo per affrontare e guardare con altri occhi la realtà che circonda i giovani.
L’incontro si è sviluppato sotto forma di dialogo tra l’autrice e gli studenti che partendo dalla figura coraggiosa quanto contraddittoria di Serafina Battaglia (protagonista del libro Lo sputo), ha toccato svariati argomenti di Educazione alla legalità: il ruolo delle donne di mafia ma anche delle donne che hanno combattuto la mafia, le differenze che sussistono tra il collaboratore di giustizia e il testimone di giustizia e i relativi riferimenti normativi, il coraggio di denunciare soprattutto in passato, i rapporti tra mafia e chiesa, il ruolo della scrittura nella vita di un magistrato.
Gli studenti dei due istituti, accompagnati dai docenti Cuzzola, Marchisella e Pandolfo per l’Einaudi e Bonaddio e Garofano per il “De Fazio", hanno dimostrato partecipazione e attenzione, hanno posto domande significative sulla mafia e sulla figura di Serafina Battaglia, denotando un profondo interesse per l’argomento e un lavoro proficuo svolto con i docenti durante il percorso di lettura. Il tutto è stato moderato dal giornalista Antonio Chieffallo che, in conclusione, ha esortato gli studenti ad essere grati per tutte quelle persone che “in tempi difficili hanno fatto cose importanti per la crescita del senso civico”, alla crescita del quale ha contribuito anche l’importante lavoro che la fondazione TRAME svolge sul territorio lametino non solo con la divulgazione dei libri sulla mafia durante il festival che si tiene di solito a giugno in città, ma soprattutto con il difficile e delicato lavoro di testimonianza continua e di sensibilizzazione contro questo fenomeno, che ha permesso alla città di Lamezia Terme di crescere e di cambiare la mentalità soprattutto delle nuove generazioni perché non succeda più che la libertà e la dignità delle persone vengano calpestate.

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