
Lamezia Terme – La “Masterclass” sul tema “Architettura e Vista” ha avuto luogo il 24 marzo, presso la Sala Multimediale del Caffè – Chiostro Letterario, nel Complesso Monumentale di San Domenico, ubicato in Piazzetta San Domenico a Lamezia. È il terzo incontro dei cinque eventi previsti, che l’Ordine degli Architetti di Catanzaro (di seguito Oappc Cz), insieme al patrocinio della Fondazione Architetti di Catanzaro (in seguito Foac), promuovono con il ciclo denominato “Architettura in 5 sensi”. Il seminario è stato gestito e curato dall’architetto Bruno Tropea, vicepresidente dell’Oappc Cz e dall’architetto Eugenio D’Audino, consigliere dell’Oappc Cz e vicepresidente della Foac, con il supporto dell’architetto Federica Rizzo.
In apertura, dopo la presentazione del seminario ad opera dell’architetto Bruno Tropea, il quale ha svolto anche il ruolo di moderatore degli interventi, ci sono stati i saluti istituzionali dell’architetto Eros Corapi, presidente dell'Oappc Cz, e dell’architetto Francesco Zangara, segretario della Foac, intervenuto su delega del presidente Francesca Savari. Il primo intervento è stato tenuto dall’architetto Eugenio D’Audino, con un contributo dal titolo “La percezione visiva in architettura”, offrendo una brevissima panoramica sulle relazioni tra l’architettura e il fenomeno della percezione visiva. Una relazione che, solo in apparenza, può sembrare banale o scontata. In realtà essa rivela diversi gradi di complessità tali da renderne quasi sempre difficile una trattazione analitica e sistematica che possa definirsi esaustiva. Ragion per cui ne è stata fatta una narrazione sui generis. In tema di “narrazione”, parafrasando una nota opera di Umberto Eco dal titolo “Sei passeggiate nei boschi narrativi”, D’Audino ha strutturato l’esposizione con il titolo: “Sei escursioni nei parchi visivi”, chiaramente con attinenza all’architettura che rimane l’oggetto di principale interesse. I termini “escursione” e “parco”, rispetto a “passeggiata” e “bosco”, si prestano meglio ad alludere sia una certa difficoltà di esplorazione dell’argomento e a una consapevole strutturazione dei percorsi per specifici tematismi. A seguire, ci sono stati due contributi sul tema dell’”Architectural Visualization”, curati rispettivamente dall’ingegnere Nicola Furcolo e dall’ingegnere Giovanni Ciampi, entrambi esperti della materia per conto dell’Azienda Acca Software. Nella prima parte, a cura dell’ingegnere Nicola Furcolo, è stata presentata una introduzione alla metodologia Bim, con le sue peculiarità e i suoi vantaggi per il settore delle costruzioni. In particolare, è stato esposto come il processo Bim ha come obiettivo semplificare il rapporto tra committente, progettista e costruttore, nonché ridurre drasticamente i tempi di valutazione del progetto e gli errori derivanti da incomprensioni e difficoltà di comunicazione. Nella seconda parte, a cura dell’ingegnere Giovanni Ciampi, è stato esposto come l'Architectural Visualization sia una fase fondamentale del processo di progettazione: quella della presentazione del progetto. È un insieme di tecniche utilizzate per raccontare un progetto, spiegarlo in modo chiaro e convincente, esaltare i suoi aspetti positivi e rappresentarlo con il maggior realismo possibile. Sono stati poi approfonditi casi pratici e specifici, con esempi di diverse applicazioni della Architectural Visualization a edifici civili. Al termine degli interventi dei relatori, vi è stato il consueto momento del “Question Time” e, dopo una breve pausa ha avuto inizio la seconda parte del seminario, avente in programma la proiezione del film dal titolo: “Renzo Piano. L’architetto della luce”, del regista Carlos Saura. Il Documentario è stato introdotto da una breve presentazione dell’architetto Federica Rizzo, che ha esposto come l’opera si incentrasse prioritariamente sul raccontare tutto il processo progettuale e costruttivo del Centro Culturale Botin a Santander, in Spagna, realizzato su progetto dell’architetto italiano Renzo Piano.
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