
Lamezia Terme - Si è conclusa, nei locali del Liceo Fiorentino di Lamezia, la mostra fotografica Natura Innaturata dell’artista Arcangelo Fazio. L’inaugurazione avvenuta giorno 15 novembre alla presenza del Dirigente Scolastico, Nicolantonio Cutuli, dell’assessore alla cultura del Comune di Lamezia Terme, dei rappresentanti dell'associazione culturale Aleph Arte, dell'associazione Sezione Aurea, ma soprattutto degli alunni del triennio del liceo classico-artistico F. Fiorentino. Il Dirigente ha posto l’accento sulla necessità di proiettare la scuola verso il territorio attraverso esperienze di Service Learning, e iniziative come questa, aiutano a creare opportunità per ampliare le competenze professionali degli alunni.
Arcangelo Fazio, fotografo pubblicitario, coadiuvato dal grafico Gianluca Muraca, ha presentato il suo lavoro professionale e, attraverso la sua lectio brevis, i ragazzi hanno potuto rendersi conto del metodo di lavoro utilizzato, che è molto simile alla composizione artistica: tutte le sue fotografie sono costruite come se fossero appunto dei dipinti, nei quali anche la luce è costruita, come ci appare costruita in un dipinto di Caravaggio. L'immagine finale, pertanto, è molto simile a quello che appare su una tela, frutto di una studiata composizione. Interessante è vedere all’opera un artista che ha saputo fare della sua arte un’opportunità di lavoro, così come ha giustamente evidenziato l’assessore alla pubblica istruzione e cultura del comune di Lamezia Terme, prof.ssa Giorgia Gargano.

ll tema della mostra pone l’accento sull'uso indiscriminato della plastica, che ormai ci sommerge: le figure bellissime rappresentate, sono in qualche modo costrette, chiuse in questi limiti innaturali. È proprio un rimando alla natura naturata, la sostanza espressa negli attributi e nei modi di Spinoza - così come ci ricorda il prof. Raffaele Gaetano - che diventa, nell'uso indiscriminato della plastica, una natura senza natura. La plastica, il nero, la luce, le ombre, questi gli ingredienti, il risultato: una realtà ovattata e sospesa.
La professoressa Giuliana De Fazio riferisce inoltre che “questa mostra si inserisce nelle attività che ogni anno il liceo artistico promuove con le realtà artistico-produttive del territorio, attraverso mostre collettive, stages, dal titolo Arte_ficio, lavorare con l’arte. E, aggiunge, che “queste fotografie di donne bellissime, spesso senza volto, evocano un’atmosfera di violenza: donne che diventano soggetti ambigui di rappresentazione”. È stato possibile visitare la mostra, allestita nell’atrio della scuola, tutti i giorni fino al 14 dicembre.
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