
Lamezia Terme - Spiritualità, incontro fra le culture, attenzione verso i giovani, ma soprattutto un forte messaggio di pace, nelle celebrazioni per la festa di Santa Lucia, che avranno luogo anche quest’anno nella Chiesa del rione omonimo, con eventi che coinvolgeranno il territorio a partire dal ponte dell’Immacolata. Le messe di giorno 13, come da tradizione, saranno celebrate a Santa Lucia ogni ora, dalle 6 del mattino fino a mezzogiorno, e nel pomeriggio alle 17:30. La giornata sarà conclusa da una celebrazione presieduta dal Vescovo Monsignor Serafino Parisi alle 19:30. La messa delle 10 sarà celebrata da fra’ Umile dei Missionari della Via, che sarà presente in chiesa anche per il sacramento della riconciliazione. Lo stesso fra’ Umile celebrerà anche il 5 di dicembre, uno dei giorni della Novena precedente la Festa, nella quale una serata sarà dedicata a quegli esempi nella storia in cui l’incontro e la volontà pace hanno vinto sulla violenza con esiti di giustizia, in particolare, come si legge in una nota, “a partire dal gesto di S. Francesco in terra d’oriente che, alle spade dei crociati ha sostituito il dialogo con il sultano del tempo. Anche Santo Stefano (Atti 58-60), Ghandi, Nelson Mandela, Martin Luther King, ci dicono qualche cosa a proposito”.
Tutta la Novena sarà comunque improntata sul concetto di pace valorizzando il tempo di Avvento, annunciato dai profeti come il momento del suo compiersi, con canti a tema. Per avvicinare la figura di Santa Lucia ai ragazzi sarà introdotta quest’anno un’iniziativa già diffusa in alcune città italiane interessate dal culto della Santa – per esempio Bergamo, dove Santa Lucia nel 1630 liberò gli abitanti dalla peste. La tradizione da riproporre, nata nella città lombarda come segno di ringraziamento, sarà quella di distribuire doni ai più piccoli nel nome della Santa, avvalendosi un asinello carico dei regali cavalcato da un personaggio posto a rappresentarla. L’evento, ancora da programmare nei particolari, si svolgerà nel ponte dell’Immacolata presso il parco della Piedichiusa, in una o più giornate dove i ragazzi potranno familiarizzare e divertirsi con una serie molteplice di giochi. Anche l’immaginetta proposta quest’anno per la Festa con il messaggio allegato, che fin dal 1985 è frutto di una scelta ponderata sui temi dell’attualità più viva, sarà incentrata quest’anno sulla volontà di costruire la pace, che si collega in maniera puntuale e solo apparentemente nuova al concetto cristiano del Martirio.
“Già nel 1987 - viene spiegato in nota - proponemmo un’immagine dipinta da Aleandro Bassano intorno al 1590 e situata come pala di altare nella chiesa di S. Giorgio a Venezia, laddove fu posto all’inizio il corpo di Santa Lucia. Viene riportato l’atto violento usato per portare la Vergine siracusana sul luogo del martirio, con corde, persone e buoi che cercano di trascinarla. Nella storia “ricostruita” di S. Lucia, questa violenza si ripete anche in altre occasioni, basta guardare l’iconografia che descrive tutti i passaggi che portano alla fine al martirio. Sul retro avevamo scritto: “La morte di Martiri, secondo la nostra interpretazione è soprattutto un segno di verità della nostra fede che essi venivano professando e, potremmo aggiungere, un atto di coraggio personale (per cui si è capaci di affrontare la morte). In realtà essa è il superamento della violenza che si abbatte su chiunque persegue la giustizia (vedi libro della Sapienza capitolo 2). Ѐ perciò inaugurazione della pace. Una faccia della storia ancora mai vista, il dare voce a coloro che non hanno voce e i cui bisogni sono talmente basilari da essere fuori di ogni forma di conflitto. Riproporremo questa dicitura e l’immagine anche quest’anno davanti alle guerre che ci sono nel mondo e che si sono fatte a noi sempre più vicine”.
Uno degli obiettivi delle celebrazioni di quest’anno sarà poi quello di vivacizzare il territorio di S. Lucia: “Qui, come in tutta Lamezia” viene ancora sottolineato, “vivono emigrati con altre culture e religioni. A scuola i ragazzi si incontrano ma non è lo stesso sul territorio. Nella festa, offerta particolarmente per i ragazzi, vorremmo creare occasione di uno stare insieme e di un giocare insieme”. Forte l’invito alla partecipazione, per parrocchiani e non, che potranno condividere momenti di riflessione e di festa. Gli organizzatori si riservano inoltre di comunicare in corso d’opera altre possibili iniziative.
G.D.S.
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