Lamezia, parchi cittadini da aree di svago a luoghi di incuria

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Lamezia Terme - Luogo di svago, ritrovo per i più piccoli, polmone verde della città: i parchi di Lamezia sono un bene prezioso da preservare con cura e da valorizzare nelle sue potenzialità d’attrazione. Peppino Impastato, 25 Aprile, Mastroianni, Piedichiusa, Dossi Comuni, per citare i principali, sono frequentati in tutte le stagioni dell’anno: vi si incontrano famiglie, mamme con bambini, anziani, sportivi e camminatori che appartengono a tutte le fasce della popolazione e costituiscono la cartina al tornasole della loro effettiva fruibilità.

“Dopo le feste il parco è stato pulito, l’erba tagliata, e in realtà lo trovo sempre in condizioni relativamente buone quando vengo a portare i bambini” dice una giovane mamma al Peppino Impastato. “Il problema di questo posto è la mancanza di dossi sulla strada che costeggia lo spazio con i giochi per i bambini. È troppo vicina e le auto passano ad alta velocità, quindi è facile che i più piccoli correndo finiscano oltre il marciapiede e si mettano in pericolo. Questa è la ragione per la quale in genere, nonostante abiti qui vicino, preferisco il Dossi Comuni”.

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“La cosa peggiore in questo parco - sottolinea un altro utente dell’Impastato - è vedere l’abbandono e il deterioramento progressivo della struttura in muratura prima adibita a teatro: potrebbe essere utilizzata per ricavare un luogo di giochi per i bambini anche al chiuso, che sarebbe molto utile nel periodo invernale”. Lo stesso destino di progressivo degrado sembra riguardare purtroppo i ponti del Parco Mastroianni, annoso problema in una zona altrettanto fruita da ragazzi in età scolare. “Sono anche pericolosi, perché capita di tanto in tanto che qualcuno si infili oltre la recinzione e li attraversi comunque”, dicono i nonni e i genitori che frequentano il Parco. “Andrebbero ripristinati al più presto”. Sia Peppino Impastato che Mastroianni, come anche Dossi Comuni e 25 Aprile, sono affidati alla cooperativa sociale Malgrado Tutto, che ne cura la manutenzione, eseguita di solito, secondo diverse testimonianze, con cadenza approssimativamente settimanale. Diversa è la situazione del Parco della Piedichiusa, di creazione più recente e dunque non ancora affidato, che come il Peppino Impastato e il Mastroianni, è ubicato nelle immediate vicinanze di una edificio scolastico. Qui la manutenzione e la pulizia avvengono ancora, sempre secondo le testimonianze raccolte, in maniera abbastanza sporadica.

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“Dopo le feste sono stati svuotati i cestini e ripulite le aiuole, ma per mesi purtroppo la situazione è stata pessima” raccontano le mamme all’uscita di scuola ma “servirebbe un intervento più costante, anche per la vegetazione delle aiuole, del crinale o lungo il viale che porta ai cancelli”. Dimostrano la differenza fra il prima e il dopo la pulizia appena effettuata le condizioni di uno dei cestini distrattamente lasciato pieno oltre il ponte fluviale: la cosa purtroppo è indice indiscutibile non solo della necessità di provvedere presto al mantenimento costante di un decoro urbano consono alla centralità della zona, ma anche della scarsa attenzione dei cittadini che frequentano il parco. “Un maggiore senso civico da parte dell’utenza sarebbe fondamentale per la salvaguardia di questi spazi, che comunque non possono cadere nell’incuria e nell’oblio istituzionale - sottolinea un cittadino - questo, non solo per il rispetto della bellezza dei luoghi ma per la sicurezza di tutti, soprattutto dei più piccoli”.

Giulia De Sensi

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