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Lamezia Terme - Se da un lato i lavori del lungomare, sia a Ginepri che in località Cafarone-Marinella, procedono e potrebbero offrire, nel tempo, dei nuovi luoghi di ritrovo tipici di una città di mare, dall'altro lato le strade d'accesso alla zona marina lasciano al quanto a desiderare. Stiamo parlando sia della mancata realizzazione della Sant'Eufemia Mare, che ha subìto la seconda rescissione d'appalto la scorsa estate, e sia delle due vie di collegamento con Ginepri e Cafarone lungo il torrente Bagni. In particolare, la Sant'Eufemia Mare è stata lasciata abbandonata a se stessa, e alle erbacce che ne hanno preso il sopravvento, in attesa che sia affidato l'appalto ad una nuova ditta. L'opera, una volta completata, dovrebbe collegare l'area urbana di Sant'Eufemia con la zona sud di località Ginepri. Discorso diverso per via D'Antona e via Biagi, le due strade che corrono parallele verso Cafarone e Ginepri lungo il torrente Bagni. Qui le erbacce e le buche, diverse delle quali sono state rattoppate qua e là, la fanno da padrone e l'automobilista che vuole raggiungere il mare deve fare attenzione a schivare sia le buche sull'asfalto che i cespugli che dal torrente invadono la carreggiata su una strada di per sé ad ampiezza limitata per il transito in contemporanea di due autovetture. Una soluzione potrebbe arrivare dalla potatura e bonifica delle erbacce del torrente Bagni in vista della stagione estiva ma la competenza, in questo caso, è dell'Ente provinciale che dovrebbe muoversi in tal senso. Discorso diverso per asfaltare interamente le due vie d'accesso al mare in quanto la competenza è comunale. C'è da dire poi che, ad esempio, una volta giunti a Cafarone da via d'Antona per passeggiare sul nuovo lungomare si dovrà continuare a fare attenzione alle buche della strada sterrata in quanto, al momento, non è previsto che l'ultimo tratto escluso dai lavori di riqualificazione lungomare sia asfaltato ed adibito a zona parcheggi. Insomma, i lavori dei lungomari procedono. Una volta che quest'ultimi saranno completati potranno iniziare a dare un'idea di città di mare ad una Lamezia che non ha mai creduto realmente di essere tale. Degno completamento sarebbe ora quello di realizzare ed investire in vie d'accesso agevoli pianificando poli d'attrazione come le strutture ricettive (siano essi lidi o quant'altro). Nessuna idea fantasiosa o da cui trarre spunto per la prossima campagna elettorale, ma solo ed esclusivamente fare il necessario per essere finalmente città di mare.

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