
Lamezia Terme - Gli studenti del Liceo Fiorentino, iscritti al “Percorso di potenziamento in Biologia con curvatura Biomedica”, hanno avuto l’opportunità di assistere e partecipare attivamente ad una lezione sull’Apparato Respiratorio, nell’ambulatorio di Bronco-pneumologia del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II”.
Accompagnati dalla docente di scienze del percorso, Colacino e dalla coordinatrice didattica, A.M. Scavelli, i partecipanti hanno incontrato il direttore U.O. P. Gambardella ed il dottore E. Arrighi che, con il supporto dell’infermiere specializzato Felice Aiello, hanno illustrato tutte le apparecchiature di nuova generazione in dotazione al reparto. I ragazzi hanno potuto sperimentare le funzionalità della cabina pletismografica adoperata per gli esami di fisiopatologia respiratoria, spirometria semplice e globale, diffusione alveolo-capillare e per test di reversibilità. Inoltre è stata data la possibilità di assistere ad una dimostrazione di ecografia toracica, con approfondimenti anche sulle principali tipologie di esami clinici come la toracentesi, termine di etimologia greca, ben conosciuta dai liceali classici, ovvero “torax” corazza, torace e “kentesis”, puntura. Si tratta infatti di una puntura guidata, praticata a scopo diagnostico o terapeutico che permette l’estrazione di liquido presente a livello pleurico. Molte le tecniche diagnostiche illustrate: la broncoscopia per ispezionare le vie aeree, la saturimetria, per rilevare l’ossigenazione del sangue, l’emogasanalisi per rilevare i parametri dei gas ematici, la polisonnografia, test a cui si sottopongono pazienti con disturbi del sonno poiché registra l’andamento e le variazioni di alcuni parametri fisiologici durante le fasi REM e non-REM. Molta attenzione è stata dedicata ai dispositivi di ventilazione assistita, venuti tristemente alla ribalta durante la crisi sanitaria da SARS-CoV-2, sottolineando l’importanza che hanno nel trattamento delle infezioni polmonari, non solo da coronavirus. Il CPAP (Continuos Positive Airway Pressure) in particolare, è un metodo di ventilazione respiratoria più comunemente impiegato per pazienti affetti da apnee notturne: il dispositivo mantiene aperte le vie respiratorie attraverso l’erogazione un flusso d’aria ad una determinata pressione. La ventilazione meccanica non invasiva (NIV – non invasive ventilation) adoperata in diverse patologie, viene erogata tramite maschera facciale, boccaglio o casco e può essere eseguita anche a domicilio con l’ausilio di appositi dispositivi portatili. In ospedale viene utilizzata spesso in terapia intensiva in caso di edema polmonare ed in altre forme d’insufficienza respiratoria.
Il pomeriggio trascorso nel nosocomio cittadino è valso non soltanto ad approfondire i temi dell’Apparato Respiratorio già trattati nelle lezioni frontali di fisiologia tenute dalla prof.ssa Colacino e di patologia svolte dal dott. P. Gambardella, ma ha avuto interessanti risvolti orientativi: obiettivo cardine di queste opportunità offerte dal “Percorso di potenziamento in Biologia con curvatura Biomedica” è infatti, come più volte ribadito dal dirigente del Liceo Fiorentino N. Cutuli, “quello di accompagnare i ragazzi nella costruzione del loro miglior progetto di vita, facendo acquisire consapevolezza delle proprie inclinazioni e potenzialità attraverso occasioni esperienziali come quella vissuta nel reparto di bronco-pneumologia e di confrontarsi con un personale sanitario preparato e appassionato, in grado di lasciare il segno nella loro formazione”.
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