
Lamezia Terme - Crescono le preoccupazioni dei lametini in varie zone della città. Si segnalano, infatti, dalle pagine social e non solo, tentativi (a volte purtroppo andati in porto) di truffe e furti nelle proprie abitazioni anche in presenza dei proprietari delle case. Finti avvocati, finti assistenti sociali, persino finti agenti delle forze dell'ordine o esattori, o ancora persone, soprattutto donne che camminano sempre in coppia, che si presentano con tanto di prole al seguito con una scusa qualsiasi per poi portare a termine il loro disegno criminoso rubando soldi, preziosi e quant'altro di valore trovano in quel momento.
A volte si tratta di episodi che vengono denunciati con la soluzione del caso da parte da parte delle forze dell'ordine, altre volte truffe o furti rimangono impuniti. I truffatori e ladri, si presentano sostenendo che un parente è in difficoltà, che ha bisogno d'aiuto e quindi occorrono dei soldi per "cacciarlo dai guai"; altre volte sono donne con bimbi e con atteggiamento pietistico invocano anche solo un bicchiere d'acqua o un caffè e intanto si intrufolano nelle case. Le vittime sono per lo più anziani soli che in buona fede credono all'interlocutore che si trovano di fronte e telefonano ad un parente per raggiungerli. Peccato che nel frattempo della donna bisognosa o del finto avvocato, si perdono le tracce. Il malcapitato, infatti, all'arrivo del parente spesso dice di non ricordare nulla, vittima di qualche sonnifero somministrato nel bicchiere d'acqua o nella tazza del caffè che anche lui ha bevuto (sic!) per "fare compagnia all'ospite".
Insomma, tecniche e sotterfugi vari che ingannano il malcapitato che si trova in pochi minuti truffato. Come già detto, a volte si tratta di episodi che vengono denunciati, altre volte invece c'è chi "sgama" il malintenzionato e riesce a farlo desistere. La raccomandazione della autorità è quella di evitare di aprire la porta agli sconosciuti e, se insistono, telefonare subito al 112 e ai parenti.
A. C.
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