Lamezia, una nuova Calabria grazie alle energie rinnovabili: seminario di esperti promosso da Hexergia - VIDEO

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Lamezia Terme – “L'Italia è uno dei paesi dell'Unione Europea più attivi per ciò che concerne gli incentivi alle imprese in materia di energie rinnovabili e di comunità energetiche. Stiamo guardando con particolare attenzione a questo mercato e cercheremo di dare il nostro contributo per la crescita del territorio puntando in particolare al Sud Italia”. Lo ha affermato Zhu Chenyue, ingegnere informatico e manager di JV Energy a margine del seminario “Comunità energetiche rinnovabili. Il futuro è adesso”, organizzato dalla Società Hexergia, che si è svolto questa mattina al Seminario vescovile. Ad introdurre i lavori del seminario, moderati dal giornalista Antonio Cannone, è stata la dottoressa Rita Rachele Scalise (Hexergia) che ha posto l'accento sulla necessità di interpretare al meglio il concetto ormai ineludibile per i paesi dell'Ue di transazione ecologica. “In un periodo, come quello che stiamo attraversando, segnato dalla crisi in atto a causa dei risvolti negativi della guerra in Ucrania, il dibattito sulla dipendenza dal fossile sta ponendo seri interrogativi a tutti gli Stati, e prende sempre più consistenza l’utilizzo di fonti energetiche alternative” - ha dichiarato Scalise. Le comunità energetiche rinnovabili, infatti, sono state introdotte anche in Italia da una Direttiva europea. Con questo termine si intende un’associazione tra cittadini, attività commerciali, pubbliche amministrazioni locali o piccole e medie imprese che decidono di unire le proprie forze per dotarsi di uno o più impianti condivisi per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.

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Per quanto riguarda la struttura giuridica delle comunità energetica e l'evoluzione legislativa che ha interessato l'Italia in materia di energie rinnovabili, ha relazionato l'avvocato Donatella Amicarelli di Hexergia. “Le comunità energetiche rinnovabili - ha spiegato - sono tuttora disciplinate dall'Art. 42 bis del D.L. 162/2019 convertito in legge 8/2020 che ha recepito la direttiva europea 2018/2021 (Red II) per la promozione dell'uso delle energie rinnovabili. Il decreto legge tuttavia ha introdotto alcune limitazioni alla comunità di energia rinnovabile: il concetto di prossimità fisica per le aggregazioni, limitando la creazione di comunità energetiche ad utenti sottesi alla medesima cabina secondaria; e ha posto il limite di potenza complessiva per gli impianti, che non possono superare i 200kW”.

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Tali limitazioni, tuttavia sono state superate con il Decreto legislativo 8 novembre 2021, n.199 che ha disciplinato l'aumento del limite di potenza degli impianti ammessi ai meccanismi di incentivazione che passa da 200kW a 1 MW e la rimozione del limite della cabina secondaria che permette la costituzione di Cer con membri connessi alla cabina primaria. “A giugno 2022 - ha spiegato Amicarelli - sono attesi i provvedimenti attuativi”. Inoltre, il legale ha posto l'accento sulle opportunità offerte dal Pnrr che ha destinato circa 60 miliardi di investimenti alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica. Per quanto riguarda invece la legislazione regionale, la Regione Calabria mediante la legge n.25 del 19 novembre 2020 ha previsto l'istituzione di un marchio che garantisce la tracciabilità dell'energia e la qualità ecologica degli impianti nonché, l'istituzione di un registro delle Comunità energetiche calabresi. 

Il professore Daniele Menniti, ordinario di sistemi elettrici per l’energia all’Unical ha presentato una relazione che ha affrontato i temi in esame dal punto di vista scientifico. Menniti ha posto l'accento sulla necessità da parte delle comunità locali di affrancarsi dalle fonti fossili puntando sui sistemi di accumulo, senza, tuttavia “illudersi di avere riserve illimitate di gas”. “L'aspetto principale che riguarda la Comunità energetiche - ha spiegato Menniti - è il legame temporale tra la produzione dell'energia da parte di impianti a fonte rinnovabile di comunità e l'utilizzo della stessa, da parte degli utenti finali appartenenti all'aggregazione. Per la Cer, infatti, oggetto di incentivazione è la cosiddetta energia elettrica condivisa da parte degli utenti finali”. Da qui l'invito del docente rivolto ai privati e alle amministrazioni pubbliche di farsi trovare pronti in attesa dell'approvazione da parte del governo dei decreti attuativi.

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L’ingegnere Lorenzo Giustiniani di Grh Digital ha parlato di innovazione tecnologica e digitalizzazione come punto di partenza per giungere all'obiettivo del risparmio di energia e ha illustrato le “buone pratiche” che la pubblica amministrazione e le imprese possono intraprendere per migliorare la qualità dei servizi e ottenere notevoli risparmi. 

Dopo le conclusioni affidate all'ospite cinese Zhu Chenyue, manager di  JV Energy hanno portato il loro contributo al dibattito la consigliera comunale Lucia Alessandra Cittadino che si è complimentata per la qualità degli interventi esposti, Tullio Rispoli di LameziaEuropa che ha auspicato sempre maggiori sinergie tra tutti gli enti coinvolti e Eugenio Guarascio, presidente di Ecologia Oggi che ha posto l'accento sulla necessità di cogliere le sfide di carattere globale puntando sulle qualità dei giovani professionisti e sulle competenze necessarie ad accompagnare il percorso di transizione ecologica.

Bruno Mirante

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